le bollicine rosè del Pinot nero
Con questa particolare ricetta ci troviamo di fronte a un abbinamento di non facile soluzione per la presenza di fegato con carni bianche e del limone: un connubio inusuale dato dal dolce-amaro del fegato contrastato ed esaltato dall’acidità del limone, ma di antica tradizione, stuzzicante e appetitoso. Una buona soluzione potrebbero essere le “bollicine rosè” del Pinot nero d’Oltralpe. In alternativa, pensando alle origini rupestri e antiche del piatto, si può proporre un vino rosato come un Lagrein Kretzer, suggerisco quello dell’altoatesina cantina della famiglia Mayer. Oppure un Montepulciano d’Abruzzo cerasuolo, o ancora il nuovo, appena nato, Rosa Vittoria delle cantine del Castello di Santa Vittoria d’Alba che ho assaggiato pochi giorni fa e che vanta un’ottima struttura, ma con toni delicati e armoniosi, profumi suadenti e una leggerissima vena dolce che gli conferisce morbidezza al palato e una grande piacevolezza.
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