E i prof tornano all’università

Di Persico Roberto
01 Febbraio 2007

L’associazione culturale “Il rischio educativo” è nata da poco, ma raccoglie l’eredità ventennale del Coordinamento culturale scuole libere. Il nuovo nome rende più esplicito lo scopo dell’opera: un’attività di formazione degli insegnanti centrata su un lavoro comune di confronto e giudizio sull’esperienza che ha come criterio un libro di don Luigi Giussani, Il rischio educativo appunto; un testo che secondo gli aderenti all’associazione non è mera teoria da applicare, bensì una descrizione dell’esperienza umana con cui chiunque può paragonarsi. Le attività dell’organizzazione si pongono come tentativo di rispondere alle urgenze segnalate dall’Appello per l’educazione lanciato in tutta Italia nel 2006: «Educare, cioè introdurre alla realtà e al suo significato, mettendo a frutto il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale, è una responsabilità di tutti».
Sabato 3 febbraio presso l’Università Cattolica di Milano (e in collegamento video con Rimini e Madrid) l’Associazione organizza insieme alla Fondazione per la Sussidiarietà e in collaborazione con Diesse, Foe e Disal il primo convegno internazionale sul tema “Il rischio educativo nella scuola”. Due le sessioni di lavoro: la mattina verranno approfondite le categorie critiche, culturali e di attualità che guidano l’attività delle scuole associate e che sono illustrate nel testo di don Giussani; nel pomeriggio gruppi di lavoro su esemplificazioni didattiche a partire da alcune parole significative del percorso del Rischio educativo: esperienza, tradizione e verifica. Oltre 1.500 gli iscritti.

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