Motori

Di Morosini Nestore
01 Febbraio 2007

Auris, un tocco di eleganza
Ci voleva, sicuro, un tocco di classe per rinverdire il prodotto Toyota nel segmento C del mercato internazionale, quello delle compatte medie, tanto per intenderci. Di anni passati a combattere con «colleghe» di tutto il mondo, la gloriosa Corolla ne aveva trascorsi parecchi. E, soprattutto in Asia dove il marchio Toyota ha un potente zoccolo duro di clientela, fedele ma non fino al punto di rinnovare, per anni, l’acquisto di una macchina che era stata del nonno. Si sono detti in Giappone: abbiamo una vettura che va a mille, la Yaris. Le cambiamo un po’ il nome, la ingrandiamo, la modernizziamo “elettronicandola” al massimo: e così avremo il prodotto per battere europei e americani, ovunque essi fabbrichino vetture.
Ecco dunque che la “Y” di Yaris diventa “U” e il nome intero della vettura viene anagrammato in Auris, bello e splendente, in grado di colpire la fantasia. E poi, un tocco di bacchetta magica alla Corolla per cambiarle la linea che risulta a grandi tratti, soprattutto davanti, simile a quella della sorellina minore. L’obiettivo di Auris è vendere più di Corolla. E dunque, la nuova compatta si propone di migliorare quello che è stato il successo dell’ultima generazione della precedente compatta puntando anzitutto su canoni estetici che si sono dimostrati attraenti, pur se non del tutto originali. Ovviamente non manca l’ormai tradizionale qualità delle vetture della Casa giapponese, abbinata a un rapporto molto favorevole tra dimensioni esterne e spazio disponibile nell’abitacolo. Tenendo ben presenti, secondo i progettisti, anche tutti gli aspetti relativi al comfort di guidatore e passeggeri. La vettura sarà disponibile a partire dalla prossima primavera con carrozzeria a tre e cinque porte e, in realtà, si affiancherà alla Corolla per un periodo perché, suvvia, la scomparsa di un modello fortunato dev’essere graduale e non brutale. Anche se le due vetture si somigliano, soprattutto nella carrozzeria 5 porte, e la nuova arrivata è un po’ più grande: 4 metri e 22 di lunghezza (4 cm in più della Corolla) per un passo di 2 metri e 60 centimetri che contribuisce a rendere spazioso l’abitacolo.
Ampia la gamma di motori. Si comincia con i due a benzina 1.400 cc da 97 cavalli e l’inedito 1.600 cc Dual da 124 cavalli a fasatura variabile. Tre i diesel della famiglia D-4D: il 1.4 da 90 cavalli, il 2.0 da 126 cavalli e il 2.2 da 177 cavalli. Gli ultimi due hanno di serie il filtro antiparticolato DPF e il cambio manuale a sei marce.

Serie 3, anche trasformista
Mi compro una cabrio oppure una coupé? Bmw, come altre case automobilistiche, offre la soluzione ideale: per 3.100 euro in più rispetto alla coupé si può avere, di fatto, anche la versione scoperta. Insomma una coupé-cabriolet che, rispetto al passato, risolve il problema di mantenere intatte le caratteristiche estetiche di una “scoperta” tradizionale pur dotata di un tetto rigido rientrabile elettricamente. Problema risolto: parabrezza poco inclinato e non troppo esteso in altezza, cofano lungo, linea di cintura piatta e filante con il baule corto a creare un design semplice ma elegante, raffinato, esclusivo.
Ecco dunque una cabrio che si trasforma in coupé, con tanto di lunotto in vetro e con il famoso «gomito» dell’ingegner Hofmeister nel disegno dei terzi finestrini laterali che sono ora più grandi del 30 per cento per una maggiore visibilità posteriore. La capienza è notevole rispetto alla media delle auto di questa categoria: 350 litri, 210 col tetto aperto. L’abitabilità c’è parecchio aumentata e l’imbottitura dello schienale dei sedili posteriori può essere abbattuta per accogliere carichi supplementari pari a 160 litri. Le qualità dinamiche sono del tutto simili a quelle offerte dalla coupé grazie al baricentro basso. Le motorizzazioni sono le stesse disponibili sulla coupé: 4 cilindri a benzina per la 320i e 6 cilindri a benzina per 325i, 330i e 335i e 6 cilindri per la sola diesel, almeno per il momento, la diesel 330d.

Classica e sportiva, le due anime della Classe C
Una bella vettura, l’autista che guida la Mercedes, il “commendatore” che, dietro, legge il giornale. Uno stereotipo. Quando presentò la Classe C, Mercedes fece storcere la bocca a molti estimatori del marchio della Stella. Così Mercedes ha deciso, con l’ultima versione della “C”, di conquistare una clientela più giovane e dinamica, senza per questo deludere gli affezionati clienti della tradizione della casa di Stoccarda. Il dilemma è stato risolto proponendo due allestimenti, Elegance ed Avantgarde, che possiedono due personalità ben distinte, messe in evidenza dalla differente conformazione della parte anteriore. Le carte su cui punta Mercedes per sfidare la concorrenza in entrambe le tipologie, sono sicurezza ai massimi livelli ed un comportamento dinamico che riunisce su un’unica vettura comfort e reattività. Questa doppia personalità è stata ottenuta grazie alla tecnologia del sistema Agility Control che permette un adattamento costante della risposta di sospensioni e sterzo in funzione della situazione di marcia. Sarà disponibile nelle concessionarie da fine marzo in quattro motorizzazioni: 200, 280, 350 e 220 Cdi con un prezzo di attacco che dovrebbe aggirarsi sui 33 mila Euro. Successivamente la gamma si completerà con le versioni 180, 200 Cdi, 320 Cdi 4Matic. Buon ultima arriverà, per i più esigenti, la super prestazionale Amg V8. [f.mor]

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