Humus in fabula

Lo sviluppo sostenibile di Endesa
Endesa Italia, società operante del campo energetico, nata nel 2001, è il secondo operatore privato del paese con 23,4 TWh di produzione annua (2005). La potenza attuale di 6.590 MW (in costruzione ulteriori 856 MW) è rappresentata per il 33 per cento da impianti a olio-gas, per il 36 per cento da cicli combinati a gas, per il 15 per cento da impianti a carbone e per il restante 16 per cento da centrali idroelettriche ed eoliche. Orientata a un business improntato sullo sviluppo sostenibile. In questo momento, spiega il responsabile della comunicazione Luca Primavera, «la società è impegnata su due fronti, i rigassificatori e l’eolico. Sul primo stiamo cercando di dare risposte alla di gas in Italia. Siamo presenti nel golfo di Trieste e in questi giorni stanno iniziando i lavori al largo di Livorno. Per quanto riguarda l’eolico, oltre agli impianti già funzionanti prevediamo di inaugurare, nell’arco dell’anno, altri due parchi».

L’uomo è la soluzione non il problema
Esiste un pensiero dominante: quello ideologico ambientalista. Mentre la controinformazione stenta a farsi strada. Un’importante eccezione è rappresentata dal Cespas, Centro europeo di studi su popolazione, ambiente e sviluppo, che si propone di promuovere una cultura dello sviluppo e dell’ambiente centrata sulla persona, attraverso opere di informazione, formazione e ricerca. “L’uomo è la soluzione non il problema” è lo slogan utilizzato dall’agenzia online Svipop (www.svipop.org). Riccardo Cascioli, presidente del Cespas spiega che: «L’obiettivo è quello di promuovere il rovesciamento della mentalità corrente ambientalista in cui ormai anche buona parte del mondo cattolico sembra rivolgersi. L’originalità che andiamo sostenendo è quella di guardare ad ambiente, sviluppo e popolazione come tre aspetti della stessa problematica. Ma non considerando la presenza umana come dannosa per la natura e il progresso, bensì nella valorizzazione della persona come unica possibilità per rispondere alle esigenze del mondo moderno».

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