La rosa dei Tempi

Di Tempi
08 Febbraio 2007

Le lezioni politiche di Tettamanzi
Lo ha scritto ben chiaro Benedetto XVI nella sua enciclica Deus caritas est: «La Chiesa non può e non deve prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta possibile. Non può e non deve mettersi al posto dello Stato». Durante un incontro con gli amministratori locali lombardi il cardinale Dionigi Tettamanzi ha detto: «La politica è lontana dalla gente anche per colpa di un sistema elettorale astruso e complicato che non rende certamente un buon servizio alla democrazia e alla partecipazione».
illuminante Il porporato lombardo è stato applaudito dai politici milanesi, di destra e di sinistra. Rimane un mistero perché se parla il Papa o il cardinale Camillo Ruini è “ingerenza terribile ingerenza”, se parla Tettamanzi sul sistema elettorale o Carlo Maria Martini sulla necessità di leggi sulla fine della vita è “spunto utile alla riflessione”, “prezioso consiglio”, “prospettiva illuminante”. La secessione ecclesiale è forse l’unica che piacerebbe alla nostra politica. Ci manca solo che al prossimo convegno intonino “Oh mia bella Madunina”.

Le identità religiose della Nuova Europa
In uscita il numero 1/2007 de La Nuova Europa, con gli atti del convegno promosso dalla Fondazione Russia cristiana unitamente al Centro internazionale di studi e ricerche Oasis del patriarcato di Venezia, su «Cristianesimo, ebraismo e islam: esperienze di incontro». A tema il ruolo delle religioni oggi, «non per i loro possibili scontri», spiega l’editoriale, «ma perché sono chiamate a ritrovare la propria identità e a rispondere a quella verità che interpella e genera ogni uomo».
incontri Un lungo viaggio nella storia, dalla Spagna medievale alla Russia dell’Ottocento, in cerca degli incontri che accadono quando la fede è vera; come nella Castiglia delle Cantigas di Santa Maria di Alfonso X: testi cristiani in onore della Vergine suonati con strumenti arabi da musici ebrei. Per arrivare all’oggi di Claudio Morpurgo, ex presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane: «Il vero dialogo interreligioso è un confronto di identità precise fondato sull’uomo, colto nella sua infinita diversità».

Il Dan Brown iberico
Un milione di copie vendute in Spagna, in uscita in 19 paesi e dal 1° febbraio in Italia. Dopo Arturo Pérez-Reverte, Carlos Luiz Zafón e Javier Sierra ecco sfornato l’ultimo bestseller iberico. Ma questa volta tocca a un avvocato. Ildefonso Falcones, 48 anni, sposato con quattro figli, ha seguito un corso di scrittura creativa, ha scritto La cattedrale del mare nei fine settimana, è stato rifiutato da sei case editrici e dopo un pesante editing ha dato alle stampe un prodotto di largo consumo ben confezionato.
superpalloso La storia di Arnau Estanyol, che da servo della gleba diventa barone, è avvincente. Per 200 pagine. Nelle successive 440 Ildefonso svela le sue carte di buon catalano democratico per cui tutti i ricchi sono cattivi e i poveri sono buoni. Senza riuscire a dare un volto credibile a quello che vorrebbe essere un romanzo storico. Alla fine, che il fulcro della vicenda sia la Cattedrale di Santa Maria del Mare di Barcellona, una moschea, una sinagoga o un centro commerciale è la stessa cosa.

Putin contro i gay
Yurij Luzhkov, sindaco di Mosca, ha vietato la sfilata del Gay pride per le vie della città. Ha motivato il suo diniego parlando di «atto satanico», ha definito i matrimoni omosex «veleno moralmente mortale per i bambini», ha precisato che «Mosca non è Sodoma». Richiesto di un parere sulla vicenda il presidente Vladimir Putin ha così risposto: «Il nocciolo della questione è che uno dei principali problemi di questo paese è di natura demografica».
incontrovertibile Non che a noi ci stia simpatico Putin né approviamo i metodi di pulizia tanto in voga fino a qualche anno fa in Urss (leggiamo che, ai tempi del compagno Stalin e fino a Gorbaciov, gli omosessuali potevano decidere tra la morte e il lager. Che ne dice l’onorevole Luxuria? E che ne dice Mastella di estendere il suo ddl anche ai reati di opinione commessi in Russia?). Però su una cosa a Putin va dato atto: è una sacrosanta verità che se non tutti i gay pride vengono col buco, è certo che nessun aumento demografico avviene con quello sbagliato.

Il Riformista del Correntone
Tanti Pacs, tanta fecondazione assistita, tanto zapaterismo, tanta critica verso la Cei e il Vaticano, tanti temi etici e sociali visti con la lente d’ingrandimento della laicità totale e illuminata, tanta Cgil e cronaca sindacale degna di Liberazione. Il Riformista ha svoltato e dice addio alla sua missione di pensatoio editoriale dell’ala riformatrice della sinistra liberale italiana. Il neo-direttore Paolo Franchi, dicono, «ora vuole fare concorrenza “da sinistra” al Foglio». L’Elefantino è avvisato.
capriole Quando fu fondato da Antonio Polito il quotidiano arancione fu salutato da tutti come una boccata d’aria fresca nell’asfittico panorama editoriale italiano. C’era tanta economia trattata con occhio attento e curioso, tanta voglia di rompere gli schemi e gli steccati, tanti spunti più o meno condivisibili ma certamente degni di riflessione. C’era, soprattutto, Antonio Polito. Che non avrebbe mai accettato di trasformare la sua creatura nel gazzettino di Gavino Angius e Fabio Mussi. Miracoli del prodismo.

Milbank al Cmc
Lo scultore della Sagrada Familia Etsuro Sotoo e l’intellettuale Pierre Manent sono stati i protagonisti dei due primi incontri del ciclo “Alle radici della convivenza”, organizzati dal Centro culturale di Milano. Il prossimo appuntamento è per martedì 27 febbraio alle 21,00 nell’aula magna dell’università Cattolica di Milano. Parlerà John Milbank, docente e direttore del Centro di filosofia e teologia alla Nottingham University. Il tema è “Verità e cultura: la novità del cristianesimo. Riflessioni di un anglicano sui discorsi di Benedetto XVI”.
imparare a scrivere Il Cmc ha anche aperto le iscrizioni alla “Scuola di scrittura Flannery O’Connor”, diretta e condotta da Luca Doninelli e Davide Rondoni. Le lezioni inizieranno il 26 febbraio e proseguiranno fino al 18 giugno. Oltre ai suddetti, si potrà godere dell’aiuto e dei consigli di Camilla Baresani (i cui primi passi partono proprio da questa Scuola di scrittura), Milo De Angelis, Claudio Magris, Salvatore Mannuzzu, Beatrice Masini, Andrea Vitali. Termine ultimo per le iscrizioni è il 23 febbraio, salvo esaurimento posti.

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