Un atto di contorta ragioneria, pagato dal popolo che non ha cazzi per la testa
L’esimio professor Massimo Salvadori, il quale deve avere addirittura una cattedra all’università, ma crede di non sapere che non fu Ratzinger ma Togliatti a insistere perché l’articolo 29 della Costituzione italiana esplicitasse il complicato concetto di “famiglia fondata sul matrimonio”, Salvadori, dicevamo, editorialista della Stampa, dice a Radio Popolare che questi cattolici sono proprio scostumati perché si permettono di non accettare i Dico e rifiutano di riconoscere che i cittadini si rimediano in coppie di fatto come gli pare e piace, non come pare e piace al Vaticano. Il che – abbiamo spiegato dalla stessa gloriosa radio ex antagonista – è una balla che andasse a raccontare al suo giornale e alla propaganda massoncella che deve per forza centrare la notizia sugli “attacchi della Cei”, perché non ha la forza etica e mentale di sostenere la discussione laica su un ddl superfluo e inutile, non perché c’entra con la morale privata di chicchessia, ma perché trattasi di contorta ragioneria che costerà allo Stato, cioè agli italiani. Tanto per cominciare l’opera di demolizione, due questioncelle: 1. Secondo voi, licenziando la prima legge di politiche familiari e pari opportunità, chi sono i deboli, i non garantiti cui un governo di sinistra avrebbe dovuto pensare? Quelli lì, o, tanto per dirne una (ma potremmo dirne dieci prima delle coppie gay), quelle 185 mila famiglie italiane (erano 3 milioni nel 1960) che hanno più di tre figli, si fanno il culo così e devono pure pagare le pensioni che i loro figli non vedranno mai? 2. Scommettiamo che a Napoli se leggono le seguenti righe del Corriere finisce che nel giro di un anno si faranno più Dico che tammuriate nere? «In teoria un cittadino potrebbe stipulare anche decine di Dico in un anno con altrettanti extracomunitari: dopo ogni revoca si stipula una nuova convivenza e così si apre la porta a tutti i finti partner che si crede».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!