Motori

Di Morosini Nestore
22 Febbraio 2007

4Matic, operazione Dolomiti
4Matic è una sigla di riconoscimento per le Mercedes a trazione integrale. La cui gamma sempre più ampia spinge la casa tedesca ogni anno più in alto sul mercato internazionale delle 4×4 e dei fuoristrada. Due sono, a mio parere, le novità che spiccano nel panorama delle Mercedes a quattro ruote motrici: la lussuosa ed elegante Classe S abbinata alla motorizzazione diesel V6 3.000 cc da 235 cavalli, cambio 7-Gtronic Sport; e la Suv GL 420 V8 di 4000cc con cambio automatico a sette marce.
La trazione 4Matic e l’Esp garantiscono la massima motricità in tutte le situazioni, frenando le ruote soggette a slittamento e trasferendo la coppia motrice a quelle che hanno aderenza. La motorizzazione S 320 CDI si caratterizza per l’iniezione diretta common rail di terza generazione con iniettori piezo-elettrici e la turbina a geometria variabile. La Classe GL 420 CDI Sport 4Matic è equipaggiata con l’8 cilindri a V diesel, con cilindrata di 4.000 cc.
Con l’introduzione del nuovo propulsore V6 CDI, Mercedes-Benz Classe S si pone ai vertici assoluti della sua categoria in termini di tecnologia, dinamismo e piacere di guida. Classe E mostra, nelle sue versioni berlina e station wagon, un ulteriore aspetto della propria personalità, quella di versatile e dinamica vettura a gasolio. Il nuovo V6 diesel è dotato di una turbina a geometria variabile collegata all’intercooler, che abbassa fino a 95° la temperatura dell’aria compressa e riscaldata, consentendo l’immissione di un maggior volume d’aria nelle camere di combustione. Dietro l’intercooler è disposta anche una farfalla grazie alla quale si ottiene una regolazione d’alta precisione nella miscela dei gas di scarico introdotta nel condotto di aspirazione, che viene inoltre raffreddata in uno scambiatore di calore. In tal modo si ottimizza la combustione e la riduzione delle emissioni dei gas di scarico del motore che è in linea con i limiti imposti dalla normativa Euro 4.
Tuttavia è guidando la GL 420 col V8 diesel che si ottengono le migliori sensazioni al volante di un Suv, classico, sì, ma contemporaneamente assai agile e maneggevole. Uno spunto di accelerazione eccezionale, una velocità limite studiata per le autostrade tedesche (230 km/h) che consente sulle nostre strade ritmi di viaggio costanti e comodissimi, grazie non solo alla trazione 4Matic ma anche alle sospensioni pneumatiche e al sistema di sospensioni adattive (entrambi i sistemi sono di serie). E sulla neve, come ha dimostrato l’operazione Dolomiti che la Mercedes ha portato avanti con tutta la sua gamma della 4×4, il 4Matic diventa una soluzione primaria per la sicurezza e il piacere di guida.

207, la nuova coupé-cabriolet del Leone
Era attesa: la serie coupé-cabriolet delle vetture Peugeot continua con la 207 che, con un’operazione semplice da 25 secondi, si trasforma in chiusa o aperta a piacere. La 207 Cabrio-coupé, che manda in pensione la sorella minore 206CC, ha una linea piacevole ed è stata realizzata dal centro stile Peugeot sulla base del prototipo Epure, presentato nell’autunno 2006 al Salone di Parigi. Il frontale, rispetto alla 206 Cc, è più aggressivo e il posteriore appare più slanciato. La dotazione di sicurezza prevede di serie cinque airbag (compreso uno per le ginocchia del guidatore), l’Abs, l’Esp e due roll bar, montati dietro i sedili posteriori, per proteggere i passeggeri in caso di ribaltamento.
Più spaziosa con la strumentazione molto chiara e semplice. I rivestimenti possono essere anche in pelle, coi sedili di foggia sportiva che contengono bene in curva. I sedili posteriori, però, sono adatti a brevi trasferimenti e il bagagliaio ospita oggetti sino a 449 litri (a capote aperta lo spazio scende a 187 litri). Come la 206, anche la 207CC in curva è molto sincera, per aumentare la tenuta di strada è stata irrigidita la scocca. Tre i motori disponibili. Due a benzina, progettati insieme con la Bmw: un 1.6 Vti a fasatura variabile da 120 cavalli, offerta anche con il cambio automatico Tiptronic system Porsche; e un 1.6 Thp (turbo ad alta pressione) da 150 cavalli. Il diesel è un 1,6 Hdi da 110 cavalli con il classico (per i motori Peugeot) Fap di serie. [f.mor.]

Qashqai, la ricchezza della tecnologia
Strano nome, Qashqai, per un’automobile nata per essere vissuta in città e in autostrada. È di certo un nome esotico, questo di una Nissan con il corpo da grande sport utility vehicle e con un “cuore” anche piccolo, il 1500 diesel da 106 cavalli, che usa la Clio Renault. Gli altri motori sono i benzina 1.600cc da 115 cavalli e il 2 litri da 140 cavalli che possono disporre dell’automatico Cvt.
Qashqai ha di serie Abs, 6 airbag, aria condizionata, radio Cd con comandi al volante e, addirittura, il vivavoce Bluetooth integrato per parlare secondo quanto prescrive il codice della strada. è optional, invece, l’Esp che costa 600 euro di supplemento, davvero una “dimenticanza” grave per una marca automobilistica che ha sempre fatto della sicurezza una delle sue “bandiere” più importanti. Interessante la posizione di guida alta che meglio dà efficacia alla eventuale adozione della trazione integrale “All Mode 4×4” che si può avere con le due versioni più potenti. Il nuovo Suv Nissan ha di serie pure gli interni in pelle, i fari Xenon, il tetto panoramico, i sensori di parcheggio, il carica cd da 6 e i cerchi da 1.7. Un piccolo “vroom” arriva dal motore del “due litri” benzina non appena si mette in moto, poi torna il silenzio e al minimo non c’è un ronzio o una vibrazione che possano far capire che il propulsore è acceso. E pure in marcia, la Qashqai è molto silenziosa.

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