L’alternativa alle elezioni qual è? Bollire l’Italia con ministri radcon e party gay?
Va bene che Bertinotti è la migliore assicurazione di Prodi. Ma vi sembrano cose serie le “maggioranze variabili” proposte dal bardo della famosa maggioranza “autosufficiente”? Nemmeno 24 ore dopo il richiamo a tenere la lingua a posto, il ministro Mussi si fa beccare a Bologna con una dichiarazione di “solidarietà” alla manifestazione no global che finisce in assalto alla polizia. Nemmeno 24 ore dopo l’invito a smetterla con “i giochini”, la manifestazione dell’orgoglio gay si trasforma in un party radcon (i «radicalmente conservatori» secondo la definizione del “noto berlusconiano” Luca Ricolfi) con in prima fila il ministro Pecoraro Scanio. Un vicepremier (Rutelli) dice che non c’è priorità per i Dico, e Grillini (Ds) replica che intanto sabato si farà una bella passeggiata antivaticana e poi «parte l’operazione Nutella», ovvero: «Spalmeremo ogni provvedimento sulla famiglia con interventi per le coppie di fatto». Manca qualcos’altro all’appello? Praticamente tutto: non rientra il casus belli Vicenza, l’antiamericanismo è alle stelle, la Tav è in bilico, sicurezza e scuola vanno a rotoli. E in Afghanistan anche i talebani hanno capito che devono mettere i nostri soldati nel mirino, che tanto gli italiani hanno dietro solo un ministro degli Esteri sfiduciato. Davanti a tali rovine si capisce la disperazione di chi prova a metterci una pezza. Provando a tirare avanti il suk fino a che non maturino le pensioni dei baby parlamentari. è “il bene dell’Italia”? Con tutta la buona volontà che ci mette il nostro premier a portare in giro una faccia che pensa positivo la realtà è quella che è. Perciò, se davvero è quella persona seria che dice di essere, Prodi dovrebbe serenamente accettarla e agire di conseguenza. Prima si va alle elezioni, con o senza nuova legge elettorale, tanto meglio è.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!