Ma fra tv e spiagge tropicali riusciremo a essere felici?

Di Valenti Annalena
08 Marzo 2007

A detta dei giornali non ce la vediamo molto bene, siamo in emergenza scuola, emergenza rapporto scuola-famiglia, emergenza politica, emergenza violenza sui treni, allo stadio e del sabato sera. E poi le emergenze quotidiane, figli che stentano a trovare la loro strada, madri che non sanno dire no, fare carriera, tirare la fine del mese. E quando uno è completamente immerso cerca un appiglio. La proposta che va per la maggiore è l’evasione completa, dalla tv al viaggio ai tropici più tropici che ci sono. Dal relax al benessere è tutto un fiorire di idee, ma di evasione in evasione, pare che poi si ripiombi per forza nel tirare la giornata. Esiste qualcosa di così “grande e fondamentale ed eccelso” che ci faccia sollevare e affrontare la vita, le emergenze, quelle vere, senza scappare da noi stessi e dal mondo, e allo stesso tempo essere felici? Il mio piccolo di casa ha dato la sua risposta. Riusciremo a essere così audaci come lui che vuole fare «lo schiavo di Gesù»? E così felici?

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