Non comprate le idee à la page. Neppure in saldo

Di Valenti Annalena
22 Marzo 2007

Amiche trendy, moderne e uniche mi hanno detto che per la primavera-estate è di moda il blu che hanno già cercato di imporci l’inverno passato ma senza molto successo tanto da finire in saldo. La moda a la page va così: propone cose che la gente non vuole, ma che poi nel tempo, con testimonial adeguati, riesce a imporre. Anni per tornare al pantalone stretto, anche se la vita bassa ancora resiste. La nostra vita è una cosa più seria ma succede un po’ così: contessine, attrici, giornalisti e intrattenitori a la page stanno cercando di convincere anche noi comuni mortali delle loro idee. «Sei d’accordo con i matrimoni gay? Sì. Eutanasia? Sì. Fecondazione? Sì». Comuni mortali che pensano ancora, nonostante il bombardamento mediatico e culturale, che la vita è sacra e anche seria. Ma attenzione, come abiti e colori imposti, nel tempo sono sembrati normali anche divorzio e aborto. Le idee à la page non compratele neanche in saldo. Meglio essere trendy, moderni e unici, come il Papa. Leggerlo per credere.

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