Humus in fabula

I “pallet” ecologici di Palm
«L’obiettivo è fare sistema per avvicinare le imprese ai concetti di responsabilità sociale e di tutela ambientale e quindi diffondere l’adozione di metodologie di produzione sempre più ecocompatibili e sviluppare una visione etica per promuovere il bene comune». Con queste parole, Primo Balzoni, Presidente della Palm Spa spiega a Tempi la strategia della sua azienda. La società di Viadana (Mn) ha una presenza ventennale per la progettazione e la costruzione di pallet per la movimentazione e il trasporto di merci. «Sono progettati ad hoc» prosegue Primo Balzoni «in modo da limitarne il peso e il volume, utilizzando il legname a marchio Fsc-Pefc con standard di qualità certificato ISO 9001:2000 e siamo autorizzati al recupero e ricondizionamento dei pallet». Palm ha promosso la produzione di una linea di prodotto, il “pallet ecologico”, che rispetta in pieno i princìpi dello sviluppo sostenibile. La materia prima proviene da foreste gestite (Fsc o Pefc) per tutelare il patrimonio ambientale. Palm ha inoltre elaborato un sistema di gestione fitosanitario che ha ottenuto il marchio Fao Ippc/Ispm 15 relativo al trattamento preventivo del legno per evitare la diffusione di fitoparassiti nelle spedizioni internazionali.

Il risparmio secondo Terna
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo, l’Italia, dopo cinque mesi di ora solare, sposterà le lancette degli orologi un’ora avanti verso l’ora legale. La società Terna, responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica, ha stimato che il risparmio dei consumi sarà di 650 milioni di kilowattora. La società guidata da Luigi Roth e Flavio Cattaneo ripercorre così la storia dell’introduzione dell’ora legale. Fu adottata per la prima volta nel 1917, ed è stata definitivamente reintrodotta nel 1966, durante gli anni della crisi energetica. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando si è stabilito di fissare l’arco temporale dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre. Il maggiore risparmio si ha da aprile e ottobre, rispettivamente con circa 170 e 200 milioni di kilowattora risparmiati. In termini di costi, hanno calcolato i tecnici di Terna, il risparmio economico relativo all’adozione dell’ora legale è di circa 82 milioni di euro.

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