Vorrei un traghetto Bologna-Olbia
Lo studio della geografia ha diviso generazioni di studenti, “Serve? Non serve?”. Per non parlare delle odiate cartine mute alle quali bisognava ridare voce durante i compiti in classe. Se tuttavia ci si fosse applicati maggiormente nello studio di questa materia, oggi si potrebbero evitare alcune figuracce in occasione di prenotazioni di viaggi o richieste di biglietteria. Alcuni esempi. Un cliente chiede a Mariangela, impiegata di un’agenzia di viaggi di Milano: «Vorrei prenotare un traghetto da Bologna a Olbia». Vedendosi ovviamente rispondere: «Non è possibile», la cliente con meraviglia dice: «Ah! Non partono più da Olbia?». Con lo sviluppo delle comunicazioni via web è invece diventato comune l’uso dell’inglese maccheronico. Un passeggero richiede un curioso noleggio (che sarebbe fly and drive): «Avete delle proposte in fly&”dry”?!» (che sarebbe vola e asciuga.). Un altro cliente, in partenza per una vacanza in Calabria scrive: «è possibile praticare la pesca subacquea nei bassifondi (sic) davanti al villaggio?». Dalla tv arrivano altri modelli di spicco culturale, come l’imperdibile Luca Giurato, durante una recente trasmissione di Unomattina, che, riferendosi all’animale andino, il lama, in studio, chiede meravigliato all’accompagnatore del povero animale: «Ma come ha fatto ad arrivare fino in Tibet?». Il buon Giurato ha confuso il lama, animale, con il Dalai Lama! E tornando alla geografia un cliente scrive: «Possibile visitare il museo Garibaldino?». Peccato che la vacanza fosse a Capri e non a Caprera! Insomma, forse la geografia serviva a qualcosa, sicuramente a evitare tali assaggi “horror” che sanno sempre come farci sorridere.
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