La commedia della legge elettorale finirà solo quando riavremo la nostra cara preferenza
Qual è il palcoscenico su cui si svolge la commedia della legge elettorale? La scissione dei Ds secondo linee di frattura novecentesche apre nuovi scenari. A sinistra si profila un soggetto “socialista di sinistra”, risultante di un’operazione simile a quella tedesca della primavera 2005, che aggrega neosocialisti di origine comunista (Mussi-Salvi), neo e veterocomunisti (Bertinotti-Diliberto) e, forse, veterosocialisti (Boselli). Può andare oltre il 10 per cento dell’elettorato. Resta la Neue Mitte di D’Alema-Fassino-Veltroni: ottimisticamente al 15? E La Margherita: verso il 15? Molto dipende da Mastella, Follini, Casini e dalla capacità della Margherita “popolare” di funzionare da magnete. Perché, in tal caso, un soggetto centrista potrebbe aspirare a oltrepassare il 20 per cento. E non è detto più per fare il Partito democratico con i Ds. Occorrerà attendere anche Bayrou, per vedere l’effetto che fa. D’altra parte, esso potrebbe attirare frammenti dall’instabile universo ex pentapartito di Forza Italia, al quale l’alleanza con Fini non basterebbe per andare oltre il 40 per cento dell’elettorato. Insomma: la terra trema. Ecco perché nessuno degli attori della pièce, al momento, pare avere voglia di restituire ai cittadini il diritto di scegliere personalmente il deputato che li deve rappresentare in parlamento (diritto che la famigerata legge del centrodestra ha loro sottratto, eliminando il collegio uninominale).
I capipartito si stanno accordando per continuare a cavalcare il pacioso e pingue “porcellum” piuttosto che il cavallo selvaggio e ombroso del voto di preferenza. Insomma, un bipolarismo-burla, perché mutilato della preferenza da parte dell’elettore. E questo piace in primo luogo agli attuali eletti, che devono proprio al “porcellum” del centrodestra se si trovano lì. È questo il patto che si profila tra tutti i partiti, salvo piccole modifiche per l’elezione dei senatori. Né ci consola il fumo negli occhi dello sbarramento previsto al 5 per cento. Perché il quadro che ne risulta è quello di un sistema politico, bipolare o multipolare che sia, comunque blindato. Blind è termine inglese e tedesco che si traduce con “cieco”. Ora, è stato scritto autorevolmente, se un cieco guida un altro cieco, cadranno ambedue nella fossa. Per scansarla, i cittadini finiranno per “votare con i piedi”, fuggiranno lontano. Come si vede, non sono i cittadini ad abbandonare la politica, è la politica oligarchica che sta abbandonando la società.
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