Chi odia Israele odia gli ebrei. Lo ha capito anche la Bbc

Di Reibman Yasha
29 Marzo 2007

Dicono che Israele e gli ebrei non siano la stessa cosa, che si possa attaccare Israele senza essere antisemiti. Ma ne siamo proprio sicuri? La Bbc, che non è certo famosa per assumere abitualmente atteggiamenti filoisraeliani, ha di recente fatto un sondaggio per valutare l’atteggiamento dell’uomo comune verso Israele. I risultati sono interessanti. I paesi i cui cittadini hanno la peggiore attitudine verso lo Stato ebraico o nei quali vi sia la minor percentuale di persone che esprimano simpatia (il 6-7 per cento) sono il Libano (come sorprendersi?) e – udite, udite – Ungheria e Polonia. In Germania il 10 per cento dimostra simpatia, ma la percentuale di persone ostili a Israele raggiunge i livelli di Egitto e Turchia. In Cina, India, Italia, Filippine, Sud Corea, Canada, Messico, invece, sono molti di più i simpatizzanti e molte meno le antipatie.
Viene da chiedersi cosa Israele abbia fatto di male a Ungheria, Polonia e Germania per suscitare tanto biasimo. Forse si potrebbe rispondere che tutti e tre i paesi (per la Germania solo la parte orientale) hanno fatto parte del Patto di Varsavia, ostile per decenni allo Stato ebraico. Ma in Russia, sebbene Mosca comandasse quella “alleanza”, i simpatizzanti raggiungono il 19 per cento mentre l’antipatia si ferma al 40. È forte allora la tentazione di trovare una risposta in ciò che invece questi paesi hanno fatto agli ebrei, a quegli ebrei che là vivevano all’alba della Seconda guerra mondiale, 3 milioni in Polonia, 800 mila in Ungheria. Tutti spariti. Anche così si possono forse capire le radici dell’odio verso Israele.

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