Cronologia
Lo Stillicidio statale
Ogni anno un po’ meno
Secondo gli uffici della Regione Lombardia ogni anno, rispetto alla media nazionale, l’amministrazione guidata da Roberto Formigoni riceve dallo Stato 500 milioni di euro in meno.
Poveri padani
Quote pro-capite magre
Suddividendo il Fondo sanitario nazionale in quote pro capite anche per il 2007 la Lombardia si trova nelle ultime posizioni in classifica: 1.583 euro contro i 1.778 della Liguria, i 1.664 della Toscana e dell’Umbria, i 1.655 dell’Emilia-Romagna, i 1.651 del Piemonte, i 1.640 delle Marche, i 1.627 della Basilicata e del Molise, i 1.600 della Calabria e dell’Abruzzo, i 1.595 del Lazio.
Magnetismo camuno
Tutti in corsia da Roberto
La capacità di attrazione di utenti da altre regioni verso la regione di Formigoni. Il 20 per cento della mobilità in sanità è verso gli ospedali lombardi.
60 giorni e torni a casa
Tempi di attesa minimi
La Lombardia è la Regione che eroga le prestazioni specialistiche con i minori tempi di attesa. Nel 2005 il 90 per cento delle richieste sono state soddisfatte entro 60 giorni, il 75 per cento delle prenotazioni evase entro 30 giorni.
Privato a chi?
Il pubblico stradomina
Formigoni è spesso accusato di favorire la sanità privata. Ma la presenza del privato nel sistema ospedaliero lombardo (espressa in percentuale di posti letto) si colloca al 7° posto, dopo Calabria, Campania, Lazio, Abruzzo, Emilia-Romagna e Sicilia, mantenendosi allineata alla media nazionale (intorno al 22 per cento).
Posti letto come funghi
Più di metà del totale italiano
Dal 1995 a oggi sono aumentati del 31 per cento le residenze sanitario-assistenziali. I posti letto delle stesse sono passati da 38.830 nel 1995 a 50.377 nel 2003, più della metà dei posti disponibili in tutta Italia.
L’avanguardia
Specialisti degli ictus
Le “stroke-unit”, ovvero le unità specializzate nella diagnosi e nella cura dell’ictus cerebrale, sono in Italia 67. Di queste ben 36, più della metà, si trovano in Lombardia.
Terapie del dolore
Un passo avanti sulle cure palliative
La Lombardia è la regione più avanzata per le cure palliative, con 61 unità operative presso strutture sanitarie sul territorio – il 23 per cento della realtà nazionale – 40 organizzazioni no profit che operano in questo settore, 39 hospice, per un totale di 402 posti letto.
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