Edimar, molto più che una messa in scena

Di Persico Roberto
19 Aprile 2007

«Uccidi!». «Ammazza Regis!». «Io non ammazzerò Regis. Io non ammazzerò più nessuno». «Allora muori!». Comincia così, crudo, il musical che i ragazzi della scuola media Kolbe di San Vittore Olona (Mi) hanno dedicato a Edimar, un meninho da rua ucciso una dozzina di anni fa nelle favelas di Rio de Janeiro perché si era rifiutato di uccidere un compagno. Una breve introduzione, poi i ragazzi si lanciano nel primo samba che racconta la vita di strada nelle favelas. Una storia ruvida, di violenza e droga, raccontata con un linguaggio che non si concede eufemismi. Qualcuno in platea alza un sopracciglio, ohibò, in una scuola queste parolacce; ma in bocca ai ragazzi suonano naturali, è la loro lingua, racconta il loro mondo. E i ragazzi si immedesimano, capiscono che Edimar sono loro: «Abbiamo vissuto la storia di Edimar sulla nostra pelle», ci dirà alla fine una delle protagoniste. «Dopo aver guardato a lungo il cielo in cerca di te, i miei occhi, da scuri che erano, sono diventati azzurri» è il verso di una poesia che ne ha segnato il cammino. È da qualche anno ormai che alla Kolbe hanno scelto il musical, più immediato e coinvolgente della solita recita. I ragazzi si sentono coinvolti, tutti, anche quelli che in classe sono i più timidi e defilati. I testi delle canzoni sono scritti dai professori, le musiche composte da un amico pugliese e suonate dagli alunni, i ragazzi cantano dal vivo sulla base registrata da loro stessi. I protagonisti, manco a dirlo, sono stati scelti tra i più vivaci della scuola, quelli più a rischio bullismo per usare un termine che va di moda. Non gli hanno fatto prediche sulla legalità, ma gli hanno fatto toccare con mano che un’alternativa è possibile: quando sul finale i “cattivi” della banda si affacciano sul proscenio e affermano a turno «era necessario che Edimar morisse, perché io comprendessi cosa vuol dire vivere», quando il coro conclusivo canta «Edimar, per tutti novità», è chiaro che non si tratta solo di una messa in scena.

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