Tawfiq Hamid e la bellezza della vita. Di questo mondo
“Al-fikru kufr” ovvero “Pensare è miscredenza”. Questa è la prima regola che viene insegnata a chi viene reclutato dagli estremisti islamici. A raccontarlo è Tawfiq Hamid, nato in Egitto da una famiglia musulmana laica, che all’età di sedici anni si avvicina alla Gamaat al Islamiyya, gruppo islamico jihadista ai tempi guidato da Ayman al Zawahiri, il numero due di al Qaeda. Hamid venne preposto ai rapporti con i cristiani, ovvero alla critica del cristianesimo. Per meglio ottemperare a questo compito iniziò a leggere la Bibbia e iniziò a comprendere la propria estraneità al terrorismo.
Con grande coraggio Hamid lasciò la Gamaat per iniziare a tenere lezioni nelle moschee diffondendo il significato pacifico dell’islam e denunciando l’estremismo islamico. «La prima regola delle associazioni legate al jihadismo è quella di eliminare lo spirito critico; la seconda consiste nello spauracchio dell’inferno qualora si contravvenga ai precetti divini; la terza mira a trasformare la seconda vita in qualcosa di più importante della prima, per cui morire in un’azione di martirio è la più alta aspirazione; la quarta riguarda l’ossessione sessuale ovvero le donne nella vita terrena sono vietate, mentre il più grande desiderio diventa il martirio che sarà ricompensato con le settanta vergini in paradiso. In poche parole ti vogliono controllare la mente». Hamid denuncia gli insegnamenti jihadisti contro le donne: le donne che non portano il velo non sono buone musulmane, la poligamia va praticata a prescindere dal consenso della prima moglie, moglie che qualora si opponga al marito deve essere picchiata. Quello di Tawfiq Hamid è un appello forte ad andare alle radici del terrorismo, radici ideologiche che trovano nell’annullamento della persona e nel disprezzo della donna la fase iniziale e cruciale. Quello di Hamid è un monito al mondo musulmano, ma anche all’Occidente che spesso dimentica che la predicazione dell’odio è il primo passo verso il terrorismo.
valentina.colombo@imtlucca.it
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