Nostre corrispondenze

Di Tempi
19 Aprile 2007

Mohamed Atta, onesto terrorista che non barava sui rimborsi
usa Prima di partire per l’ultimo viaggio insieme ai suoi 18 compagni terroristi, Mohamed Atta si preoccupò di restituire all’organizzazione 17.280 dollari che erano avanzati dai fondi che erano stati messi a disposizione per l’operazione. Lo ha raccontato Mustafa Ahmed Al Hawsawi, l’ammministratore di Al Qaeda catturato nel 2003 in Pakistan, consegnato agli americani e oggi detenuto insieme ad altri 384 detenuti a Guantanamo. La somma è stata versata sul conto di Al Hawsawi negli Emirati Arabi Uniti con bonifici provenienti da negozi di alimentari nel Maryland e da un ufficio di cambiavalute all’aeroporto Logan di Boston. Secondo gli investigatori Usa Al Hawsawi inviò a più riprese denaro ad Atta per l’organizzazione degli attentati dell’11 settembre, per un totale di 109.910 dollari.

La lunga strada (rurale) dello sviluppo
terzo mondo L’International Development Association (Ida), il fondo della Banca Mondiale per i paesi più poveri, ha deciso di puntare sul miglioramento delle strade rurali come strumento di sviluppo economico e sociale. Un miliardo di persone nel Terzo mondo vivono in regioni prive di strade utilizzabili tutto l’anno. Negli ultimi cinque anni l’Ida ha finanziato progetti per la costruzione, riabilitazione o manutenzione di 60 mila chilometri di strade rurali a vantaggio di 60 milioni di persone, isolate dai mercati e dai servizi sociali. Analisi econometriche hanno evidenziato l’importante impatto economico delle nuove strade rurali in India, Vietnam, Uganda, Etiopia e Bangladesh, e benefici sociali in Marocco. L’Ida ha investito mediamente un miliardo di dollari all’anno in questi progetti.

Niente dolci con la croce per non offendere le minoranze
in un ospedale inglese

regno unito Vibranti proteste al Poole Hospital di Dorset (Regno Unito) da parte di pazienti e infermieri: il Venerdì Santo non sono state messe a disposizione dei ricoverati gli hot cross buns, i tradizionali dolci senza burro e senza uova con una croce di pasta al centro che inglesi da secoli consumano nel giorno della morte di Cristo. Il personale ospedaliero afferma che il manager del dipartimento del catering ha spiegato loro che i dolci non sarebbero stati distribuiti perché «preoccupato delle reazioni delle minoranze etniche che lavorano nell’ospedale». Un portavoce dell’amministrazione ha poi negato che quella fosse la ragione della mancanza, e che si trattava soltanto di un’omissione da parte del manager, che si era dimenticato di fare l’ordinazione. Gli hot cross buns sono stati poi offerti ai pazienti il Lunedì dell’Angelo.

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