Emergency perde soldi: «Qui ci vuole lo scoop»

Come incideranno le furiose polemiche sul caso Mastrogiacomo-Rahmatullah Hanefi sulle fortune di Emergency? A dar retta ai bilanci della Ong negli ultimi anni, gioveranno alla causa. Come ha raccontato il quotidiano Italia Oggi, le donazioni alla creatura di Gino Strada hanno conosciuto il massimo storico nel 2002, con 18,4 milioni di euro, per poi scendere fino a 13,9 milioni nel 2005, ultimo bilancio noto. Cosa ha prodotto una tale flessione? Secondo una riflessione degli stessi autori del bilancio 2005, soprattutto alla «perdurante, notevole, assenza di Emergency dalla informazione e dai media». Che nel 2002 Emergency fosse più presente sui media che nel 2005 è un dato di fatto, il quale non si spiega però con la quantità di progetti portati avanti dall’associazione: oggi sono più numerosi di cinque anni fa. La ragione è un’altra: nel 2002 si era all’indomani degli attentati alle Twin Towers e della guerra contro i talebani in Afghanistan; le dichiarazioni infuocate di Gino Strada, che metteva sullo stesso piano con l’etichetta di “terroristi” Osama Bin Laden e George W. Bush, circolavano su tutti i giornali e in tutte le tivù. L’effetto traino sulla raccolta fondi era stato formidabile. Se tanto dà tanto, il tormentone della richiesta di liberazione del capo del personale dell’ospedale di Emergency a Lashkargah produrrà esiti benefici per le casse dell’organizzazione.

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