Da YouTube alla Bbc

Di Bracalini Paolo
19 Aprile 2007

Il fenomeno del cosiddetto “Web 2.0”, cioè dei contenuti generati dagli utenti, non poteva rimanere a lungo fuori della sfera della tv. Così mentre in Francia il telegiornale di TF1 apre uno spazio al suo interno per i reportage dei telespettatori, in Gran Bretagna ci sono già diversi programmi basati sui video fai-da-te. La rete privata Channel 4 ha avuto un enorme successo con il suo “Homemade” (Fatto in casa), che mette in onda i video più stupefacenti realizzati da persone comuni con la videocamera. I video sono raccolti dal sito del canale e poi votati dai telespettatori: quelli più belli si ritrovano poi sul piccolo schermo. L’emittente rivale, ITV1, ha optato per un’idea differente. Ha creato un programma intitolato “I was there, the people review”, che ripercorre i maggiori avvenimenti dell’anno attraverso il prisma dei video creati dai telespettatori. Ma è la Bbc a segnare la strada. La tv di Stato britannica ha chiuso un accordo con YouTube, il più popolare sito di filmati autoprodotti. La convenzione prevede l’apertura di tre nuovi canali Bbc su YouTube. La Bbc inserirà contenuti basati su successi come Life on Mars e Doctor Who, il secondo, di Bbc Worldwide, scaricherà su YouTube filmati di vecchi successi quali Spooks e Top Gear. Il terzo filone con Bbc News ospiterà 30 video informativi ogni giorno. I primi due sono già attivi, il terzo sarà disponibile a breve. La produzione comprenderà anche video diari creati da attori o reporter famosi della Bbc. «è vitale che la BBC sfrutti la rete e i nuovi strumenti che questa offre per attirare nuovi telespettatori», ha detto il direttore generale, Mark Thompson. La corsa dei grandi gruppi per sfruttare le potenzialità del web procede dunque rapidamente. Non sorprende quindi che YouTube abbia stretto accordi con molti gruppi importanti, un migliaio circa fra i quali il Sundance Festival, la federazione del basket Nba e la Ford.

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