Secondo Micromega.
Per una volta ci siamo fidati di Paolo Flores D’Arcais e abbiamo letto il suo saggio sul Gesù di Ratzinger apparso su Micromega. Ci siamo fidati pensando che questa volta il regalo fosse serio. Invece è di nuovo spuntato il jack in the box di un furibondo libello. La furia dello sciamano che, sulla scia degli Odifreddi e dei Dan Brown, nientepopodimeno «smentisce e demolisce in modo analitico e dettagliatissimo le pretese di papa Ratzinger». E nientepopodimeno manda «in frantumi il dogma cattolico». Già, di cristianesimo non ce n’è uno, ma almeno trentasei. «L’ortodossia è solo una potenziale eresia che è invece riuscita a prevalere e l’eresia non è altro che un’ortodossia cui è capitata la ventura di essere sconfitta». La logica dei sacerdoti della Ragione Critica non fa una piega. Prendi Gesù o la scimmia, non esistono fatti, ma solo interpretazioni, darwinismi e, naturalmente, complotti egemonico-papisti. Per cui, chi te lo dice che il cristianesimo autentico non si trovi tra gli amici di Marcione e l’uomo vero nella compagnia del gibbone? Come diceva un uomo saggio, non è che smessa la fiducia – o, come chiede Ratzinger in premessa del suo Gesù, «un po’ di simpatia» (cioè la disponibilità a conoscere sul serio una cosa) – uno smette di credere in tutto tranne che nella scienza. No, come dimostra il micromeghista, uno finisce che crede a tutto ciò che gli piace credere.
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