La serietà al governo che la casalinga di Muggiò si ostina a non vedere
La qui presente massaia di Muggiò non ha studiato alla Bocconi, non sa cosa sia la Banca centrale europea, non legge il Sole 24 Ore e, francamente, neanche capisce perché il Professore che la governa dice che l’euro forte fa bene all’economia. Noi massaie, sapete, conosciamo solo i conti della spesa. E per quanto riguarda l’euro, sappiamo che dall’anno in cui è stato introdotto ha comportato un raddoppio secco dei prezzi. Sì, certo, anche i salari sono aumentati. Ma così, a occhio e croce, non di quel 100 per cento che è l’inflazione che percepiamo noi donnette che frequentiamo i negozi di abbigliamento per vestire la famiglia, i supermercati per sfamarla, gli hotel a due stelle di Igea Marina per portarla qualche giorno in vacanza. Non solo. A noi donnette vengono a dire che quella strana cosa che chiamano ‘politica monetaria europea’ punta a mantenere l’euro forte perché, come dice il Professore, questo sarebbe il modo migliore per l’Europa da una parte di contenere l’inflazione, dall’altra di fare una vera politica internazionale, forte, comune, europea appunto. Quanto all’inflazione, l’ho detto: sarà, ma ogni giorno si stringe un po’ di più la cinghia e sul mercato si compra sempre meno roba italiana e sempre più made in China. La piccola e media impresa fatica a esportare e la globalizzazione ci trasforma in donnette al mercatino delle pulci asiatico. Quanto alla politica estera: dov’è? Dove la vedete presente e incisiva nel mondo? Però il nostro Prodi dice che intanto «io in un anno ho risanato i conti pubblici». Sarà. Ma siamo capaci tutti di ‘risanare i conti’ aumentando tasse e balzelli. E poi, col tesoretto degli italiani, siamo capaci tutti di fare la carità agli italiani. Ma questo non si chiama ‘paese che fa sistema’. O ‘economia in crescita’. Si chiama regime di polizia fiscale. E Stato della Baggina.
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