Nostre corrispondenze
Il Brandeburgo tollera tutti,
ma non l’Opus Dei
potsdam Le autorità scolastiche del Brandeburgo non hanno concesso il nulla osta per l’apertura di un ginnasio cattolico nella città di Potsdam, respingendo la richiesta della Fondazione “Iniziativa Scuole Libere Brandenburg”, vicina all’Opus Dei. La motivazione ufficiale si riferisce al fatto che il ginnasio sarebbe stato solo per ragazzi e questo andrebbe contro la legge del Land, secondo la quale nelle scuole le lezioni devono avvenire in forma coeducativa, cioè in classi sessualmente miste. La Fondazione sperava di poter superare il problema sottolineando come tale regola dovesse valere per la scuola pubblica ma non per quella privata. La decisione è stata preceduta da una violenta campagna di opinione condotta dai Grünen (i Verdi locali) sotto lo slogan “Potsdam dice no all’Opus Dei”. Secondo il portavoce del gruppo Jürgen Stelter, «la visione del mondo e il modo d’agire dell’ordine cattolico contraddice le regole di una società aperta» e causerebbe certamente «massicci effetti negativi sullo sviluppo spirituale dei futuri studenti», tanto più che «i rampolli dell’Opus Dei potrebbero accedere in futuro a posizioni di vertice nella regione della capitale tedesca». Christoph Rüssel, il 43enne padre di sei figli presidente della Fondazione, ha commentato: «Ci dispiace soprattutto per le famiglie che ci hanno sostenuto e assicuriamo loro che continueremo a lottare per i loro diritti e per la libertà di scelta». Ha proseguito Rüssel: «La decisione lede infatti il diritto dei genitori a scegliere per i propri figli forme d’educazione alternative all’offerta statale, diritto che del resto è già garantito in altri Länder, dove sono presenti, con risultati ottimi, oltre cento ginnasi concepiti secondo i criteri che avrebbero dovuto guidare quello di Potsdam». Vito Punzi
«Lo Stato restauri le chiese a spese sue». Bufera sul ministro turco
ankara La Direzione generale delle Fondazioni per le minoranze religiose ha messo in programma il restauro della chiesa greca dedicata a san Nicola e a santa Maria che si trova sull’isola di Imbros. In un intervento il ministro di Stato Mehmet Ali Sahin ha dichiarato che «tutte le chiese e le sinagoghe che si trovano in Turchia appartengono alle Fondazioni. Perciò la Direzione generale delle Fondazioni le ha integrate nel suo programma di investimenti. Essa considera i restauri di questi luoghi di culto come un suo dovere, perché la repubblica laica è equidistante fra tutte le religioni». Il giornale integralista Milli Gazete ha definito «scioccanti» le parole del ministro, sottolineando che il governo dovrebbe restaurare le moschee dell’Asia minore che non versano in buone condizioni prima di occuparsi di restauri storici per edifici religiosi cristiani.
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