Rakel, l’armena con parole di pace

Di Tempi
07 Giugno 2007

L’Ordine dei medici di Istanbul ha attribuito il “Premio Sevinç Özgüner per i diritti umani, la democrazia e la pace” a Rakel Dink, la vedova del giornalista di origine armena Hrant Dink, ucciso nel febbraio scorso nella stessa città in un agguato organizzato da ultranazionalisti basati nella città di Trabzon. Al momento della consegna del premio, il presidente dell’Ordine, Özdemir Aktan, ha sottolineato che la motivazione del riconoscimento andava ricercata nel discorso pronunciato dalla signora Dink durante il funerale del marito, ricco di riferimenti a «l’importanza della fraternità e della pace fra i popoli». Il discorso conteneva altresì forti riferimenti alla questione dell’educazione dei giovani in famiglia e a scuola. L’autore materiale dell’assassinio di Hrant Dink sarebbe infatti un 17enne.

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