Se Liberazione diventa yankee
C’è una bella baruffa dentro Rifondazione comunista, tra la base, il partito e l’organo ufficiale, Liberazione. È scoppiata pochi giorni dopo la decisione del presidente venezuelano Hugo Chávez di chiudere forzosamente Radio Caracas Tv, emittente privata non abbastanza filogovernativa in chiaro da 53 anni. Non solo, il presidente ha anche indicato nella brasiliana Globovision e nella Cnn i prossimi bersagli della “pulizia” mediatica governativa (in questi mesi peraltro sono apparsi 63 periodici nuovi che appoggiano Chávez). Il quotidiano del Prc ha coperto la notizia con l’inviata dal Sudamerica, ma le cronache non sono piaciute a Rifondazione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una lettera firmata da Claudio Bellotti, membro della direzione nazionale del Prc, mandata al direttore di Liberazione Piero Sansonetti e mai pubblicata. In quella lettera il dirigente di Rifondazione spiegava a modo suo la vicenda “dell’emittente filogolpista Rctv”, meravigliandosi di come i quotidiani di sinistra, manco fossero cloni del «giornalismo yankee del Washington Post», non riuscissero a vedere «dietro a Chávez la forza che lo sospinge, e cioè milioni di lavoratori decisi a conquistarsi un’esistenza migliore». La lettera impubblicata è rimbalzata sui siti dell’ultrasinistra, e nella base del partito. Così su Falce e Martello, rivista marxista bolognese vicina al Prc, veniva rinfacciato a Liberazione il fatto di non essersi «preoccupata di capire che significato avesse la campagna (televisiva, ndr) dell’oligarchia, sotto la dettatura della Cia, iniziata dopo la chiusura di Rctv e tesa a creare le basi per una campagna internazionale di intervento imperialista contro la rivoluzione bolivariana. Ovviamente sotto la bandiera “lotta per la libertà d’espressione”». Magari utilizzando il fatto che Rctv è stata sostituita da Tves, nuova tv pubblica pacificamente filo-Chávez.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!