Poche semplici regole per aiutare a riconoscere una buona “Bologna”

Di Ranieri Lorenzo
05 Luglio 2007

Esistono in commercio anche mortadelle non Igp, alcune comunque di buona qualità, altre più “economiche”. Tuttavia, se ne si ha la possiblità, è buona norma orientarsi verso le mortadelle di miglior qualità. Per quanto riguarda infatti quelle più economiche, il prezzo molto basso viene ottenuto riducendo
gli ingredienti migliori, e a questo si accompagna quasi sempre una bassa digeribilità. Poche regole semplici possono aiutare a riconoscere una buona fetta di mortadella: il colore deve essere rosa
vivo uniforme, non scuro; le “zone bianche” di grasso color bianco perlaceo, distribuite in modo omogeneo e ben amalgamate alle “zone rosa”; l’odore gradevole, intenso ma non pungente;
il sapore fragrante e delicatamente aromatico, mai troppo salato o acido, non deve lasciare in bocca sentori di affumicato. Oltre al tradizionale affettato, possiamo utilizzarla a cubetti per aperitivi, snack oppure come ingrediente di una fresca insalata di riso. Se accompagnata ad altri cibi, come sottaceti o formaggi, è consigliabile che questi non siano eccessivamente saporiti.

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