Noi non siamo anti-interisti, è Moratti che è nerazzurro
Nel numero del 28 giugno u.s. compare un’articolo a firma dell’amico prof. Paolo Togni dal titolo “Il gran rifiuto di Mugnai”. In tale articolo, del tutto gratuitamente, l’amico Paolo Togni, evidentemente distratto e disinformato, mi accusa di una sorta di complicità politica con la maggioranza e segnatamente con il Ministro Pecoraro Scanio sul presupposto di aver privato l’opposizione di un efficace strumento di contrasto all’approvazione del provvedimento governativo di modifica di parti del decreto legislativo 152/2006, non avendo provveduto a depositare in Commissione le 102 pagine di critiche al progetto prodotte dall’ufficio ambiente dell’Udc e condivise da tutti. Potrei limitarmi sul punto ad invitare l’amico Togni a verificare l’andamento dei lavori presso la XIII Commissione permanente del Senato, accertando così che siffatto documento unitamente ad altra copiosa documentazione è stato non solo fatto avere ufficialmente al Relatore in tempo ampiamente utile perché ne tenesse conto in sede di formulazione del parere, unica attività demandata peraltro alla XIII Commissione, ma ha costituito parte integrante dell’intervento effettuato sia in discussione generale sia in dichiarazione di voto dallo scrivente, con relativa acquisizione quindi agli atti della commissione, ed altresì è stato inviato sia in forma cartacea sia mediante supporto dvd a tutti i componenti del Senato, nessuno escluso, con una ampia ed esplicativa lettera di accompagnamento a mia firma, e ciò in tempo più che utile per eventuali interventi prima della scadenza del termine per il parere da parte della XIII Commissione. Ma v’è di più. Come numerosi colleghi potranno attestare, cito per tutti la senatrice Laura Allegrini, mi sono premurato di far tenere ai colleghi componenti di altre commissioni che me ne avessero fatto richiesta in quanto chiamati a fornire pareri preliminari alla XIII Commissione, note specifiche per i loro interventi. Vorrà comprendere, quindi, la mia amarezza unita ad un fortissimo disappunto per l’inopinata “sortita” dell’amico Togni, tale da gettare ombre del tutto ingiustificate sul mio operato parlamentare e La prego pertanto, in attesa di ricevere le scuse dell’amico Togni, di voler dare integrale pubblicazione alla presente. Con viva cordialità,
Sen. Avv. Franco Mugnai Roma
Risponde Paolo Togni. Il senatore Mugnai non solo si è dimenticato di trasmettere al relatore l’appunto del quale si parlava nel mio articolo, ma è stato addirittura sollecitato dallo stesso relatore a farlo. Ciò si evince dal verbale della 90° seduta della Commissione 13° del Senato, tenutasi il 20 giugno, nel corso della quale il senatore Mugnai «fa presente al senatore Ronchi che il documento cui ha fatto cenno sarà messo a disposizione dei membri della Commissione». Il documento del quale parliamo, elaborato dall’Ufficio Ambiente dell’Udc, fu esaminato e fatto proprio dai partiti dell’opposizione in una riunione che si tenne presso il gruppo An della Camera il 8 maggio 2007 alle ore 17; a tale riunione era presente il senatore Mugnai, al quale fu affidato l’incarico di depositarlo alla Commissione del Senato e di distribuirne copia a tutti i senatori; a tale fine gli fu consegnato un numero di copie del documento sufficiente a “coprire” tutti i destinatari. Se il 20 giugno il verbale della seduta riporta che il senatore Mugnai dichiara che il documento «sarà messo a disposizione», o il verbale è falso, e allora siamo pronti a scusarci col senatore Mugnai dopo che abbia presentato la relativa querela; oppure “distratto e disinformato” è lo stesso senatore, al quale certo non andranno le scuse del sottoscritto. E dal quale, anzi, le scuse si attendono.
Essendo W leader di un partito eterogeneo, egli sostiene il referendum senza firmare. Essendo la percezione del paese reale altrettanto eterogenea, mi gioco un pecorino che la maggioranza degli italiani sosterrà W senza votarlo.
Mattia Spanò Milano
Ho avuto modo di partecipare alla scuola di Formazione politica promossa dal Roberto Formigoni. Ospite Silvio Berlusconi. In gran forma, ha risposto per circa due ore alle domande dei giovani, intervallando il tutto con barzellette e guasconate varie. Al termine del seminario, per oltre un’ora e mezza è rimasto in mezzo ai ragazzi, facendo foto, ascoltando imitazioni, scherzando con fidanzate e mogli dei presenti, e scrivendo decine e decine di dediche personalizzate.
Simone Dattoli Milano
Simone, lo ami tu?
Stimo il suo giornale, peccato che mi debbano saltare i nervi per gli articoli di Fred Perri. Scusi, ma perché non dedicate un pezzo a Moratti, anche se brutto, cattivo e nerazzurro?
Lorenzo Fini via internet
Perché con i 200 milioni a fondo perduto che in dieci anni gli ha elargito lo Stato invece di comperare gli steroidi anabolizzanti e vincere la Champions si è comperato una raffineria e si è quotato in Borsa.
Ho letto con emozione e sconforto sulle vostre pagine la saga dei profughi iracheni cristiani nei paesi del Medio Oriente. Vorrei poter fare qualcosa per questi ultimi fra gli ultimi, vittime di un odio criminale e dimenticati dalla maggior parte degli osservatori. Cosa suggerite?
Adele Santi Milano
Suggeriamo di sostenere lo sforzo della Chiesa caldea in Libano, documentato anche nei servizi del nostro Casadei. Le coordinate bancarie per chi volesse effettuare donazioni sono le seguenti: Credit Bank S.A.L., Chyah Branch – Beirut – Lebanon, Swift Code: CBCBLBBE, n. 80345, Nome: MM.EVECHECHALDEEN DE BEYROUTH.
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