Non è tutto allarmista ciò che è ambientalista

Di Persico Roberto
19 Luglio 2007
piccolo catalogo di controinformazione ecologica

Il sistema più semplice per raccogliere voci controcorrente sul tema dell’ecologia è consultare il sito www.svipop.org. “Sviluppo e popolazione”, l’agenzia di informazione (e controinformazione) curata da Riccardo Cascioli, è una miniera di notizie e opinioni regolarmente ignorate dai mass media, quasi tutti molto schiacciati sull’ideologia verde. Si trovano materiali aggiornati su tutti i temi collegati, dal riscaldamento del pianeta al problema demografico, dall’emergenza rifiuti alle politiche di sviluppo. Consigliabile anche un rapido accesso al sito del Cespas, Centro europeo di studi su popolazione, ambiente e sviluppo, molto attento a un approccio realistico ai problemi dell’ambiente.
Per chi volesse approfondire, uscito di catalogo il celebre L’ambientalista scettico di Bjorn Lomborg, si può partire da Le bugie degli ambientalisti, che lo stesso Cascioli ha scritto a quattro mani con Antonio Gaspari: dopo aver sfogliato l’album di famiglia, mostrando le nemmeno troppo sotterranee parentele che legano i movimenti ambientalisti, antinatalisti, abortisti, femministi, eugenetici, tutti nati dalla stessa luciferina illusione di costruire un’umanità nuova, i due affrontano e smontano uno a uno i dogmi di questo mondo, dall’esaurimento delle risorse all’effetto serra, dalla “bomba demografica” alla deforestazione. Gaspari dirige poi una piccola ma agguerritissima casa editrice, 21mo secolo, il cui catalogo (www.21mosecolo.it) è tutto dedicato al tema, da quale prospettiva si può ben immaginare.
Ultimo arrivato sul mercato italiano, Le balle di Newton, di Tom Bethell (Rubbettino), passa in rassegna le bugie che la scienza ci propina, soprattutto per intascare i cospicui fondi che i governi destinano alle ricerche “politicamente corrette”. Impressionante infine Bioimperialismo di Paul Driessen (Liberilibri), inquietante catalogo delle conseguenze devastanti che hanno sulla vita degli uomini del Terzo Mondo i lussi ambientalisti degli occidentali, che vorrebbero condannare in eterno i paesi poveri alle loro miserie.

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