Aiutiamo gli esuli cristiani. Iniziativa Tempi-Cmc

In un colloquio al Centro Culturale di Milano il vescovo Caldeo di Beirut, monsignor Michel Kassarji, ha raccontato della situazione dei cristiani caldei iracheni che si rifugiano in Libano. Si tratta ormai di più di 2000 famiglie rifugiate. Nessuno di loro ha permessi ed è nella più completa clandestinità. Costretti a vivere come fantasmi, senza medicine, assistenza, diritti e identità civile. Monsignor Kassarji segue personalmente vari progetti sociali per questa comunità crescente, sperando che enti internazionali scelgano di sostenerli. Intanto l’offerta resta il modo più semplice e sicuro per sostenere il bisogno dei nostri fratelli: il conto corrente è in Libano, uno dei pochi paesi dove si possono fare versamenti sicuri al destinatario, appunto, l’Arcivescovado caldeo di Beirut monsignor Michel Kassarji, guida e pastore di questa nuova comunità di perseguitati. CREDIT BANK S.A.L.;
Chyah Branch – Beirut – Lebanon; Swift Code: CBCBLBBE;
N°: 80345;
Name: MM.EVECHECHALDEEN De Beyrouth.
Camillo Fornasieri
direttore Centro Culturale di Milano
Grazie per l’adesione e il rilancio dell’iniziativa suggeritaci da Rodolfo Casadei dopo l’incontro al Cmc e il ritorno dalla sua missione in Medio Oriente. Siamo certi che i nostri lettori sosterranno e diffonderanno con celerità questo gesto di fraterna solidarietà.

Leggo su Civiltà Cattolica, la rivista stampata con l’approvazione del Vaticano, che sulle pensioni e sul risanamento del debito pubblico i gesuiti ritengono «irrazionale e ideologica» la posizione dell’estrema sinistra. A far da contraltare c’è però il «baluardo» Padoa-Schioppa, «il quale ha sempre un’arma di riserva da usare in caso di necessità, soprattutto in autunno: le sue dimissioni». Ah questi gesuiti…
Carlo Maria China Udine

Scagli la prima pietra chi non ha peccato pensando a Padoa-Schioppa. Viva i peccatori di Civiltà Cattolica!

Roberto Formigoni ha detto a Libero che «si andrà a votare nel 2009 e il candidato sarà ancora Silvio Berlusconi». Poi ha anche dichiarato che «sarà Berlusconi a fare il presidente del Consiglio e nel 2013 potrebbe benissimo succedere a Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica», così a quel punto il governatore lombardo stesso potrà ambire alla guida del centrodestra. Non sarebbe fantastico? Non so cosa ne pensa lei, ma, a me, in uno scenario così mi piacerebbe vedere il funambolico Giorgio Vittadini al ministero del Lavoro.
Angela Ramiliari Besana (Mi)

Sì, bella idea, così ci becchiamo una legge sulle 150 ore di lavoro settimanali e andiamo tutti in pensione a 99 anni. Scherzi a parte, GV sarebbe magnifico ovunque. Quanto a Formigoni, si immagini lei se non piacerebbe anche a noi assistere allo spettacolo. Per adesso però stiamo coi piedi per terra e accontentiamoci di vederlo al tavolo della trattativa tra Regione e governo con la prode Lanzillotta. Pregando che il governo non passi a’ nuttata.

Caro direttore, condivido pienamente la proposta che Oscar Giannino ha lanciato su Tempi di una marcia per il quoziente familiare. Però bisogna prima convincere il vertice del Forum delle Associazioni Familiari, che propende per un altro modello, dimostrando in ciò di avere scarso senso pratico. Il Forum va invitato a ricordare che il quoziente familiare è stato auspicato anche dal cardinale Ruini, avendo inoltre presenti gli ottimi risultati incontrovertibili conseguiti da questo modello in Francia.
Bruno Mardegan via internet

Si figuri, quale espressione sintetica della tribù amiconiana posso soltanto approvare e sottoscrivere. Augh.

Sto leggendo il libro di Feltri e Farina sulla dieta. Mi perdoni il bel Renato, ma perché lo ha fatto? Di grissini che scrivono son già piene le redazioni dei giornali. Io lo preferisco rotondetto e paffutello. È un amore raffigurarselo rotolare sulla tastiera del computer mentre scrive i suoi begli editoriali.
Carla Tiraboschi Brescia

Gentile signora Carla Tiraboschi, non scherziamo con le diete. Ognuno ha il diabete che si merita. Però, Renato, così carino, così educato…

Caro direttore, anche quest’anno vanno di moda le vacanze “spirituali”, versione cattolicamente corretta. Lo sa che impazzano nelle località turistiche la “disco-missione”, l’apostolato litoraneo, la lectio divina in costume? Mi dicono che a Roma i promotori delle Giornate delle Gioventù recitano preghiere in piazza Navona e tengono aperte le chiese per intercettare il popolo della notte. Mi dicono che in Puglia hanno promosso il “santo sballo” di frati che, con o senza saio (ma si spera almeno in costume), ballano e predicano sulla spiaggia. Mi dicono che don Antonio Mazzi promuove la pastorale giovanile con cubiste sobriamente svestite (o “eccessivamente vestite” a seconda dei gusti), accanto a sale «per la decompressione» dove si può trovare un prete per chiacchierar.
Guglielmo Cavallo Firenze

Come cantava Zucchero? Solo una sana e consapevole pinguedine salva il giovane dallo splatter e dall’azione
spasmodica.

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