Le riserve che piacciono a tutti
Quest’anno le presenze censite nei parchi naturali italiani hanno superato i 23,8 milioni, un grande successo. La maggior parte di questi dipendono direttamente dal ministero dell’Ambiente. In Italia sono già stati istituiti 21 parchi nazionali e 3 sono in attesa dei provvedimenti attuativi. Complessivamente coprono il 5 per cento del territorio nazionale e ogni parco non nazionale è di competenza regionale che, occupando una vasta porzione del territorio, coinvolge decine di comuni entro il suo ambito. Sono in forte crescita anche i parchi marini che si propongono la salvaguardia di isole ed arcipelaghi. Il parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è uno dei più grandi del nostro paese (4 mila ettari di riserva) ma è soprattutto il più antico, istituito nel 1922 insieme a quello del Gran Paradiso. La fortuna del parco è rappresentata dalla continuità dei flussi turistici che popolano le strutture ricettive, «nell’ultimo anno – ha dichiarato il Presidente del Parco nazionale d’Abruzzo Giuseppe Rossi, in occasione dell’ottantacinquesimo compleanno del Parco – abbiamo registrato 2 milioni di presenze». Per questo parco ai classici turisti invernali interessati alla neve per sci di fondo e alpino, si aggiungono anche i turisti delle altre stagioni dediti al trekking e alle escursioni. Si tenga conto che il 30 per cento delle presenze è costituito da turisti stranieri; la maggior parte di questi arriva dal nord Europa, olandesi e tedeschi in testa, seguiti dagli americani. Per molte località si aggiunge anche l’interesse per i luoghi di culto di quella fantastica realtà che è la cosiddetta Italia turistica minore, purtroppo sempre trascurata dai responsabili delle promozioni del turismo del Belpaese.
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