Nostre corrispondenze

Di Tempi
02 Agosto 2007

Per il primate di Spagna il laicismo del premier Zapatero è illegale
aranjuez Hanno l’aria di un botta e risposta gli ultimi interventi del primo ministro spagnolo, José Luis Rodriguez Zapatero, e dell’arcivescovo di Toledo e primate di Spagna, il cardinale Antonio Cañizares. Quest’ultimo ha affermato, il 23 luglio durante il suo intervento al Corso estivo organizzato dalla Fondazione Università Re Juan Carlos ad Aranjuez sul tema “Benedetto XVI, pensiero e proposta nel II anniversario del suo pontificato”, che «il laicismo non può stare al di sopra della legge». Pochi giorni prima il capo del governo aveva sostenuto, nel corso di un suo intervento durante il Congresso della Gioventù Socialista, che «nessuna fede si può imporre alle leggi della democrazia». «Il compito fondamentale della Chiesa consiste nel dare testimonianza di Dio», ha detto l’arcivescovo, perché «se prescindiamo da Dio, l’uomo perde la sua dignità». «Se diamo agli uomini solo conoscenze, abilità, diamo loro troppo poco».

Sventato un attentato contro i patriarchi cristiani in Turchia
istanbul Esponenti di spicco cristiani ed ebrei nel mirino dei terroristi in Turchia. La polizia ha scoperto un progetto di attentato contro il patriarca greco ortodosso di Costantinopoli Bartolomeo I, contro il patriarca armeno in Turchia Mesrob II e contro Ishak Alaton, uomo d’affari di origine ebraica. Le informazioni sono state ritrovate nel computer di Bekir Öztürk, presidente dell’associazione ultranazionalista Kuva-i Milliye, sottoposto a detenzione preventiva dopo la scoperta, da parte della polizia, di un nascondiglio di esplosivi nella città di Ümraniye. Il procuratore generale della Repubblica ha chiesto alla polizia, alla gendarmeria e al ministero degli Interni di aumentare le misure di sicurezza per garantire l’incolumità dei due capi religiosi e di Alaton.

È la Siria la porta d’ingresso di al Qaeda in Iraq, dicono gli Usa
baghdad Fra i 60 e gli 80 combattenti stranieri entrano ogni mese in Iraq per mettersi al servizio di al Qaeda. Circa il 70 per cento di loro transita attraverso la Siria. Una percentuale che oscilla fra l’80 e il 90 per cento degli attentati suicidi in territorio iracheno sono compiuti da terroristi di al Qaeda provenienti dall’estero. Negli ultimi sei mesi oltre 4 mila iracheni sono stati uccisi o feriti da questo genere di attacchi. Lo ha affermato in una conferenza stampa a metà di luglio a Baghdad il generale Kevin Bergner, portavoce dell’esercito americano in Iraq. I militari Usa affermano di aver compreso l’importanza logistica della Siria per gli spostamenti di agenti di al Qaeda attraverso la cattura di operativi di alto livello. Le forze della coalizione hanno catturato o ucciso 26 agenti di al Qaeda nei mesi di maggio e giugno scorsi. Sette dei quali contrabbandavano armi, personale combattente e denaro dalla Siria all’Iraq.

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