Le cartucce dell’energia

Di Inversetti Elena
30 Agosto 2007

«Io sono un fiero ragioniere che ha avuto la fortuna di avere un padre imprenditore che gli ha insegnato i segreti del mestiere. Non è stato però facile farsi strada. Ho dovuto sudare molto». Anzitutto avendo ben chiaro che cosa significa fare l’imprenditore, ossia «creare un valore e costruire un progetto, cioè un’azienda che è fatta da uomini e da mezzi tecnico finanziari che puntano a un unico obiettivo: la crescita». La sua di azienda Matteo Zanetti, a soli 30 anni, è riuscito a crearla. Si tratta di Segafredo Zanetti Coffee System che produce capsule, cialde dure e macchine per l’espresso destinate al canale Office coffee service. Un progetto al 100 per cento italiano «le macchine sono prodotte da La San Marco, l’azienda friulana leader del settore. Tutto fatto in casa. In Italia». E in Italia è anche la sede della Coffee System, a Conscio, nella campagna veneta tra Mestre e Treviso, «che si può dire ho costruito io da quando era un cantiere. E pensare che nessuno ci dava credito, ma in soli tre anni abbiamo fatto l’impensabile: partiti con un fatturato di 500 mila euro, l’anno scorso abbiamo chiuso con 11 milioni di euro con i quali ci apprestiamo a chiudere l’esercizio 2007». A questo proposito il grande vanto di Matteo sono le macchine per l’espresso, che servono anche per erogare acqua calda per infusi e prodotti istantanei e vapore acqueo per montare il latte, per preparare cioccolate calde in tazza e il cappuccino. A un anno dal lancio di Clessidra, debutta un secondo progetto, SZ01, che riproduce in dimensioni ridotte la classica macchina da bar professionale. Elegante, come il brand del gruppo Segafredo Zanetti e la campagna di comunicazione che li promuove: piacere espresso.

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