Ma chi l’ha letta la relazione?
La settimana scorsa questa rubrica accusava parlamentari e partiti dell’opposizione di assistere passivamente alle malefatte ambientali del governo. Oggi documentiamo che, talvolta, dalla passività si passa alla oggettiva complicità. Vediamo come. Il ministro Alfonso Pecoraro Scanio ha indetto per i prossimi giorni una “Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici”, in cui non ci saranno dissensi significativi. In preparazione di tale evento, la Commissione ambiente del Senato ha avviato un’indagine conoscitiva, affidandone la relazione al senatore Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente. Ferrante, come molti ambientalisti, è persona squisita dal punto di vista umano, pronto altresì a negare l’esistenza del sole se ciò torna utile alla sua causa. La sua relazione è infarcita dei luoghi comuni del vetero ambientalismo più becero, appiattita su posizioni antiscientifiche e false gabellate per l’opinione dominante del mondo scientifico, ferocemente faziosa contro le opinioni in dissenso (un esempio per tutti: il modo vergognoso in cui viene liquidata l’audizione del professor Antonino Zichichi). Su tutti, i valori riferiti sull’andamento del livello medio dei mari, per il quale Ferrante assume valori di crescita compresi tra 0,8 (Atlantico) e 3 (costa norvegese) millimetri all’anno negli ultimi cento anni, mentre le misurazioni ufficiali indicano l’impossibilità di definire un andamento, data l’assenza di variazioni per almeno un trentennio. C’è poi un apprezzamento per la diminuzione di emissioni di Finlandia, Germania e Francia, avvenuta grazie all’aumento di produzione di energia nucleare. In riferimento alle fonti rinnovabili si afferma che ci libereranno dall’uso dei combustibili fossili, ipotesi che nessuna persona in retti sensi ha mai ritenuto possibile. E come si concilia il giusto invito ad incrementare la rete ferroviaria col blocco delle nuove costruzioni determinato dal cedimento della maggioranza (della quale Ferrante fa parte) ai comitati e ai No-Tav? Di più: se le emissioni di inquinanti in atmosfera da vent’anni a questa parte sono fortemente diminuite, come si può affermare che l’aumento della temperatura dipende dall’inquinamento? Bene, lo crediate o no, la relazione Ferrante è stata approvata dalla commissione ambiente del Senato all’unanimità. I senatori dell’opposizione non hanno ascoltato, non hanno letto o non hanno capito? In tal caso, vivissime congratulazioni per come svolgono il loro mandato. Ché se avessero letto, ascoltato e capito il contenuto della relazione, il nostro giudizio sarebbe ancora più duro.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!