La marcia su Milano.

Di Tempi
20 Settembre 2007
Ferrero manda in piazza gli immigrati. Bravo ma la prossima volta si può fare a casa sua?

Dice il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero che «è ora che gli immigrati facciano sentire la loro voce e diano vita a una manifestazione per spiegare fortemente le loro ragioni». E da dove cominciare se non dalla formigoniana Lombardia? Chissà cosa significa nel contesto l’avverbio “fortemente”. Di sicuro c’è che il ministro è stato preso alla lettera. E così tempestivamente che a qualcuno è venuto il dubbio che gatta ci covi. Attenti alle date. Milano, 14 settembre, dall’associazione “cittadini di fatto” (interessante il calco da “coppie di fatto”) parte un appello alla mobilitazione che viene fatto circolare sul web. L’appuntamento è «per domenica 23 settembre a Cremona in via Speciano 2 presso il Centro Interculturale Mondinsieme». Dove «le associazioni di immigrati e immigrate riunite nei Coordinamento Cittadini e Lavoratori Immigrati Uniti di Bergamo, Comitato Immigrati di Cremona, Forum delle Associazioni di Immigrati di Brescia e Rete Cittadini di Fatto di Milano, invitano i/le rappresentanti delle comunità straniere e dell’associazionismo degli immigrati in Lombardia a un incontro regionale nel quale affrontare diverse problematiche che stanno rendendo sempre più difficile la vita dei cittadini immigrati in Italia». L’obbiettivo «è far crescere ancora di più il protagonismo sociale dei cittadini e cittadine immigrati, per costruire uniti una voce che faccia sentire le richieste degli immigrati». Sono quasi le stesse parole che il ministro Ferrero pronuncerà il giorno successivo al festival dell’Unità di Milano. Solo coincidenze?

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