Conversioni coatte: diritto di papà?

Di Tempi
20 Settembre 2007

Una corte egiziana sta esaminando il ricorso di due gemelli minorenni forzatamente convertiti all’islam dal padre, un cristiano passato alla religione musulmana nel 2002 e subito risposatosi dopo aver divorziato dalla madre cristiana dei due ragazzi. A sollevare il caso è stata proprio quest’ultima, che ha scoperto che l’uomo, pur assente dalla famiglia da cinque anni, aveva modificato la dichiarazione di religione sui loro certificati di nascita quando a scuola essi erano stati aggregati a una classe di educazione islamica obbligatoria. Se il giudice considererà il diritto i-slamico superiore al diritto civile, Mario e Andrew Medhat Ramsis (questi i nomi dei due gemelli) potrebbero essere costretti ad accettare la volontà del padre. Secondo le interpretazioni del diritto islamico prevalenti, infatti, la patria potestà spetta sempre al genitore musulmano.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.