La rosa dei Tempi

Di Tempi
20 Settembre 2007

L’Unicef: cala la mortalità infantile.L’Oms: fa caldo, si muore di più
L’Unicef informa che la mortalità infantile sotto i 5 anni ha toccato un minimo storico di 9,7 milioni di decessi all’anno. Nel 1990 erano stati 13 milioni e in seguito non si era mai scesi sotto i 10. Alla conferenza sui cambiamenti climatici di Roma, però, l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha comunicato per voce del direttore del programma ambiente e salute dell’Oms Europa, Roberto Bertollini, che per ogni grado di temperatura media in più la mortalità aumenta del 3 per cento.
numeri a caso Si mettessero d’accordo, Unicef e Oms, che sono entrambi emanazioni delle Nazioni Unite. La mortalità sta diminuendo o sta aumentando? Il caldo fa bene ai bambini piccoli e malissimo ai vecchietti? Se in Italia la temperatura è aumentata nell’ultimo secolo di 0,7-0,9 gradi, perché la speranza di vita alla nascita ha continuato ad aumentare? Perché il numero degli anziani ha fatto boom? I numeri delle statistiche e delle proiezioni sono un affare serio o sono buoni solo per giocarli al Lotto?

Le dieci regole di vita di Marco Palmisano
Cosa hanno in comune Fiorello, Maria De Filippi e santa Teresa di Gesù Bambino? Marco Palmisano e la sua storia. Dirigente Mediaset e uomo di successo, a seguito di un intervento agli occhi mal riuscito, Palmisano è costretto per anni all’isolamento nel buio della sua casa, spossato da continui dolori. Poi la guarigione. Grazie a un medico, Giovanna, e alla novena delle rose di santa Teresa. Oggi la sua storia è un libro, presentato da Fiorello e postfato dalla De Filippi.
coraggioso «Non avere paura, la realtà è buona». Ha dell’incredibile che una convinzione, che è anche un’esortazione, ci venga rivolta da un uomo nel pieno del suo calvario. Frutto di una fede che ha resistito alle tentazioni di «farla finita», fa parte di una testimonianza che si fa strumento utile, davvero, per la vita di ognuno, ogni giorno. Vademecum parla dell’amicizia, del lavoro, dell’amore, della bellezza e della sofferenza. Tutto riassunto in 10 regole d’oro. Per sapere quali sono queste regole, però, bisogna leggere fino alla fine.

E Nogaro vietò la Messa in latino:serve solo a stordire i fedeli
Dopo le battaglie ambientaliste e le sue dubbie affermazioni sulle vittime italiane di Nassiriya, il vescovo di Caserta, Raffaele Nogaro, ne ha combinata un’altra. Il rettore del santuario di Sant’Anna, tutto contento, domenica voleva celebrare la Messa in latino, pratica liberalizzata dal Motu proprio di Benedetto XVI. Ma Nogaro glielo ha vietato facendo appello alla burocrazia. Però al Corriere della Sera ha poi spiegato che in effetti non c’è di mezzo solo la regolina infranta: lui del ritorno al latino non vuole proprio saperne.
ha parlato la carrà Secondo Nogaro «la Messa in latino è una distorsione, non è lo stru-mento adatto per un rapporto con Dio». E del resto «mugugnare in latino non serve a nulla. Ai fedeli va offerto qualcosa di educativo, non occasioni di disorientamento». In effetti, ed è sempre Nogaro a parlare, «stordirli (i fedeli) con immagini sacre è solo coreografia e teatrino». Ben detto, d’accordissimo su tutto, soprattutto sul mugugnare in latino, che oggigiorno pare oramai davvero un lusso inutile. Perciò meglio restare sull’italiano: a Raffae’, un lavoro no?

L’11/9? Un attentato. Minoli ha un testimone
L’11 settembre scorso per la seconda volta negli ultimi tre anni La storia siamo noi a cura di Giovanni Minoli, trasmesso su Rai3, ha proposto un documentario sugli attentati del 2001, nel quale appare un testimone oculare dello schianto del volo 77 dell’American Airlines contro l’edificio del Pentagono. Grande delusione fra i sostenitori della teoria del complotto, da sempre convinti che nessun aereo si sia schiantato sul ministero della Difesa americano e che le Torri sono crollate perché imbottite di esplosivo.
anticomplotto Poco male, per i seguaci della teoria del complotto. Per loro Giulietto Chiesa ha cucinato la sua ultima fatica, un libro intitolato Zero, che recluta nell’esercito dei negazionisti dell’11 settembre il fior fiore dell’intelligentsia anti-yankee: Franco Cardini, Gianni Vattimo, Thierry Meyssan, Lidia Ravera, Gore Vidal e chi più ne ha più ne metta. Che strana coincidenza: tutti quelli che non credono alla “spiegazione ufficiale” dell’11 settembre sono anti-imperialisti a 24 carati.

Il rapporto orale, se è gay, al massimo è un bacio
La settimana scorsa la procura di Roma ha chiuso l’inchiesta sul famoso “bacio gay” per il quale i carabinieri hanno denunciato Roberto L. e Michele F. Il caso fu sbandierato come un episodio di omofobia dal solito esercito della correttezza politico-mediatica, e le associazioni per i diritti dei gay ve ne trassero l’occasione per un bel bacio-day (un “kiss-in”). L’unico problemino è che i carabinieri “omofobici” non avevano visto i due ragazzi scambiarsi un bacio, ma ben altro tipo di effusioni. E ora i pm confermano: trattavasi di rapporto orale.
censurato Bè la lezione è chiara: non tutti i gay puniti sono puniti perché sono gay. Qualunque coppia di qualsiasi assortimento, se colta in simile fallo (scusate il giuoco di parole), è punibile secondo la legge. Quindi perlomeno il kiss-in potevano risparmiarcelo. Chiaro no? No. Infatti Livia Turco ha voluto ribadire: «Credo ancora che sia stata una reazione frutto dei pregiudizi». Ebbene, tutto questo solo per avvertirvi: la prossima volta che ce l’avete in quel posto non muovetevi per alcun motivo. Adesso si chiama resistenza a pubblico ufficiale.

Pietro Siffi svela in un libro gli altarini dei cattolici che odiano il rito di san Pio V
Il 14 settembre, festa dell’esaltazione della Santa Croce, il rito tridentino della Santa Messa, “riabilitato” da Benedetto XVI dopo quasi quarant’anni di ostracismo, ha fatto il suo rientro tra quelli ufficialmente riconosciuti da Santa Romana Chiesa per la celebrazione eucaristica. Il ritorno è stato accompagnato da un’opposizione durissima, al limite dell’eresia, delle vestali dello “spirito del Concilio”, che si vedono strappare di mano una delle armi più poderose che in questi decenni ha condotto allo svilimento della Chiesa.
fedelissimo “Se guerra dev’essere, guerra sia”, si dev’esser detto Pietro Siffi, presidente della Lega cattolica Antidiffamazione: ha preso carta e penna e ha scritto un libro, La Messa di san Pio V, un’opera dove racconta fatti e – soprattutto – misfatti dei cattolici sedicenti progressisti, dalle trame ordite durante il Concilio per spezzare la tradizione della Chiesa alle false grida di dolore di oggi perché il Papa spezzerebbe – secondo loro – la grande tradizione del post-Concilio: «Quanti oggi criticano Benedetto XVI – conclude Siffi – amano presentarsi come fedeli alla Chiesa cattolica, mentre risulta evidente che essi perseguono scopi personali».

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