Ford Oggi, domani, dopodomani
Il salone di Francoforte ha messo in vetrina la strategia Ford dei prossimi due anni. Tre vetture – Mondeo, Kuga e Verve – hanno indicato con estrema chiarezza l’oggi, il domani e il dopodomani del costruttore americano.
OGGI Il progetto Large Cars della Ford – che riguarda S-Max, Galaxy e ora nuova Mondeo berlina e station wagon – prosegue con l’introduzione di un nuovo e avanzato sistema di cambio automatico a sei velocità, il Durashift 6-Tronic, disponibile in esclusiva sul motore benzina Duratec 2.3 161 cavalli e sull’unità diesel 2.0 TDCi 130 cavalli con filtro antiparticolato F. «Ciò contribuisce ulteriormente a mantenere alto il livello qualitativo di questi modelli, oggi già apprezzati dai nostri clienti», spiega Gaetano Thorel, presidente e amministratore delegato di Ford Italia. «Inoltre – continua Thorel – l’accessibilità in termini economici di un accessorio importante come il cambio automatico contribuirà ad incrementare il successo riscosso da Ford nel mercato». Il cambio automatico a 6 marce è stato creato per garantire un’esperienza di guida confortevole, pratica e al tempo stesso coinvolgente. Si tratta di un sistema di cambio sequenziale compatto, maneggevole, controllato elettronicamente e completamente automatico. Il cambio si serve di un sistema di alta precisione a controllo idraulico per garantire una sensazione di fluidità ed estrema ricettività quando si cambia marcia. Il Durashift 6-Tronic è stato progettato in previsione di costi di mantenimento pari a zero, non necessitando neanche del cambio d’olio.
DOMANI Con Kuga, Ford si lancia nel promettente segmento di mercato dei crossover 4×4, con look futurista secondo gli indirizzi precisi del nuovo corso stilistico “kinetic design”, l’emozionante linguaggio delle forme portato avanti in una dimensione fino ad ora inesplorata per introdurre nel ventaglio delle proposte Ford un nuovo compatto e singolare veicolo. Il design c’è, i motori pure che arrivano dalle gamme Focus e C-Max: cosicché le previsioni parlano di messa in vendita per la prima metà del 2008.
DOPODOMANI La concept car Verve rappresenta l’esperimento condotto dai designer Ford per capire quanto possa piacere al pubblico “kinetic design” applicato a un’auto del segmento B, quello cioè delle vetture piccole compatte. In altre parole sulla prossima Fiesta che dovrebbe uscire a fine 2008. In Ford si parla di esperimento, perché la Verve stravolge un po’ i concetti fondamentali della Fiesta, vettura solida, apprezzabile ma sicuramente rientrante in uno schema di design piuttosto tradizionale. Verve, invece, va avanti e di molto. Il frontale è dominato dalla grande griglia trapezoidale inferiore e dai gruppi ottici che si allungano fin quasi a toccare i cristalli laterali. Questi ultimi, privi di montante centrale, si stringono e si alzano verso il posteriore, dove fanno bella mostra di sé le luci alte e triangolari e uno spoiler che separa l’ampia superficie vetrata del tetto dal lunotto. L’interno è nero, venato di “magenta elettrico”. I comandi secondari, soprattutto quelli della radio e del climatizzatore, si ispirano a quelli dei moderni telefonini. I colori sgargianti e i materiali, invece, sembrano tratti dal mondo della moda e dei cosmetici.
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