Twingo GT, il piccolo bolide

Di Morosini Francesca
11 Ottobre 2007

Per rifare la Twingo, Renault non ha lesinato energie e novità di stile. Una livrea meno azzardata rispetto a quella primitiva, per allacciare un maggior numero di clienti. Non si snatura, beninteso, la nuova Twingo, con le porte generose e le grandi vetrature, con l’intramontabile linea laterale e la maniglia incastonata. Il frontale è inedito, il posteriore idem: sono i parametri di un evidente cambiamento stilistico, ma che la rendono più fresca e moderna. La vecchia spartanità lascia il posto a una utilitaria piuttosto completa in grado di rivaleggiare con le più dirette concorrenti, prima fra tutte la Fiat Panda. Ma è sulla versione Gt che Twingo riesce a dare sensazioni nuove di sportività. Intanto compare il contagiri. E, dietro al volante, il cruscotto è di facile lettura. Per quel che riguarda le motorizzazioni, la classica cilindrata di 1.200 cc resta, ma sulla base del blocco 16 valvole da 75 cavalli, da cui eredita il 75 per cento dei componenti, il Tce 100 cavalli sfrutta un turbo a bassa inerzia con un compressore di piccolo diametro. Così Renault è in grado di offrire un mezzo piccolo ma vivace e pronto.
La coppia massima di 145 Nm è disponibile a 3.000 giri. La potenza massima di 100 cavalli si raggiunge a quota 5.500, ma, grazie a un piccolo overpower, in seconda, terza e quarta, il turbo consente di ottenere una potenza aumentata di 5 cavalli. La Gt offre ottimi spunti in accelerazione grazie ai rapporti del cambio corti, tiene la strada come una sportiva di razza, offre sicurezza al momento della frenata. Insomma, una utilitaria tutta pepe alla quale il servosterzo elettronico ad assistenza variabile garantisce un ottimo feeling, offrendo al guidatore una buona precisione e puntualità a ogni sollecitazione, oltre a un’eccellente leggerezza in fase di manovra.

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