Il bambino davanti alla Kidman come Leopardi davanti alla beltà

Di Valenti Annalena
18 Ottobre 2007

Fulminato. Come quell’84 per cento di italiani che crede al colpo di fulmine. Qui però si parla di un bambino di 6 anni che ha visto il film Moulin rouge. Un po’ inopportunamente per la sua età, ma tant’è in una serata dominata da adolescenti femmine che giurano che il film «possono vederlo tutti» (e forse hanno ragione, dato l’effetto che alla fine ha sortito sul Giò). Mamma, posso entrare nel film? Perché? Ma posso entrare? La domanda è talmente insistente che neppure il mio no lo ferma. Mi dice: «Io voglio conoscere LEI». Che poi sarebbe Nicole Kidman, qui veramente al massimo del suo splendore. Dovevate vedere la faccia di quel bambino di 6 anni quando diceva LEI. Era l’uomo così come nei secoli deve essersi impattato con la Bellezza, l’uomo che rimane folgorato, dalla Bellezza cantata da Leopardi: «Raggio divino al mio pensiero apparve,/ donna, la tua beltà.». Quella Bellezza con la B maiuscola, diceva don Luigi Giussani in Cara beltà (Bur), perché richiama ad Altro. Anche in un bambino.

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