Motori
Gti Pirelli, potenza della sicurezza
Vizzola Ticino. Sull’asciutto, sul bagnato e con la pioggia (artificiale) battente: la Golf Gti gommata Pirelli non si sposta di un millimetro mentre percorre le curve al massimo (il mio, naturalmente). Dopo 24 anni è ritornata sul mercato la Golf Gti Pirelli, una versione molto potente, veloce ed esclusiva della popolarissima media della marca tedesca. Così la Volkswagen dà continuità al successo di uno dei modelli speciali più conosciuti in Europa. La prima Golf Gti Pirelli vide la luce nel maggio 1983. Base di partenza: Golf Gti prima generazione, seconda serie. Segno distintivo: cerchi in lega con la “P” di Pirelli che forniva le gomme. Questo modello speciale fu prodotto in tiratura limitata di 10.500 unità.
La nuova Golf Gti Pirelli monta nuovi cerchi da 18 pollici prodotti dalla casa milanese con pneumatici P-Zero e cerchi in look titanio, l’interno offre sedili sportivi parzialmente rivestiti in pelle e rifiniti con un disegno che riproduce l’impronta di un pneumatico. Al posto dei 112 di allora, i cavalli della nuova versione speciale sono 230: erogati dal motore 2.0 Tfsi (iniezione diretta della benzina), il più potente mai montato su una Golf, che le fa toccare i 245 chilometri all’ora con un’accelerazione 0-100 in 6″8. Un tempo che può essere ancora più basso: col cambio robotizzato Dsg (opzionale) la Golf Gti Pirelli è in grado di compiere la stessa accelerazione in 6″6.
La Golf Gti Pirelli non è solo un’auto molto sportiva, anche l’efficienza del motore 2.0 Tfsi sul versante consumi si inserisce perfettamente nel concetto di agilità della Gti: 8,2 litri di carburante nel ciclo combinato per la versione col cambio manuale e 7,9 litri per quella col robotizzato Dsg, dimostrano chiaramente le ottime caratteristiche di questo eccezionale e potentissimo motore Volkswagen.
Sospensioni, freni ed Esp si mescolano in una equilibrata formula di sicurezza, capace di superare in modo ineccepibile anche una dura prova come può esserlo quella del vecchio circuito del Nürburgring. Al completamento perfetto, tuttavia, si giunge solo se anche le gomme sono quelle giuste. Per questa ragione la Pirelli ha contribuito al progetto con pneumatici P-Zero di ultima generazione da 225/40, progettati per fornire massime prestazioni in termini di handling, frenata, comfort e sicurezza sul bagnato.
Musa sposa stile e funzionalità
Nuova Musa raccoglie il testimone di un modello fortunato che in tre anni ha superato gli obiettivi di vendita grazie a un design e a soluzioni stilistiche squisitamente italiani. Disegnata dal Centro Stile Lancia, la Nuova Musa si conferma una vettura compatta che, grazie ad alcuni interventi estetici, riesce a coniugare l’eleganza delle forme con la funzionalità e lo spazio interno. Sul frontale spiccano alcuni elementi cromati che accentuano l’impressione di dinamismo del modello, oltre a preannunciare il design delle future vetture Lancia. Ma è soprattutto nella parte posteriore che i designer hanno lavorato conservando la stessa armonia e coerenza stilistica dell’anteriore. Infatti, rispetto al modello precedente, il portellone è oggi più importante e assicura più spazio e maggiore accessibilità, il bagagliaio è aumentato di 70 litri portando la capienza a 390 litri (diventano 460 sfruttando la funzionalità dei sedili scorrevoli) mentre la soglia di carico è stata abbassata di 4 centimetri in modo da rendere più agevole la sistemazione di borse e valigie. Elegante, funzionale e ricca di contenuti, la Nuova Musa offre motorizzazioni in grado di assicurare una guida piacevole con una dinamica sempre sotto controllo. Tre i turbodiesel Multijet (1.9 da 100 cavalli, due 1.3 da 70 o 90 cavalli) e l’1.4 Fire benzina, proposto con 77 o 95 cavalli. Due i tipi di cambio: un meccanico a cinque marce e il Dfn robotizzato. Prezzi: da14.950 a 19.800 euro.
Francesca Morosini
Serie 1, la cabrio a trazione posteriore
Era inevitabile che dopo la cinque porte, la tre porte e la cou-
pé, la Bmw lanciasse la quarta variante della Serie 1, la Cabrio che arriverà nel 2008. Si tratta di una «scoperta» classica, con due porte e quattro posti, dotata di capote ad azionamento elettroidraulico che si apre e chiude in 22 secondi (anche in marcia, ma ovviamente a velocità ridotta). Come la prima Serie 1, la nuova sportiva è prima cabriolet a trazione posteriore nel segmento delle vetture Premium. Quando la capote viene completamente abbassata nel bagagliaio la Serie 1 Cabrio appare da dietro piatta e anche sportiva. La Serie 1 Cabrio è disponibile in cinque motorizzazioni, tra cui spicca il turbodiesel 4 cilindri da 177 cavalli con filtro antiparticolato. Gli altri quattro sono a benzina: un 2.0 da 143 cavalli per la 118i; un 2.0 da 170 cavalli per la 120i; un 3.0 6 cilindri da 218 cavalli per la 125i; e un 3.0 6 cilindri con Twin Turbo e iniezione diretta da 306 cavalli per la supersportiva 135i, limitata a 250 orari di velocità massima con accelerazione 0-100 in 5″6. La parte frontale della 135i ha inoltre un aspetto più largo rispetto alle altre versioni grazie alle prese d’aria più piccole sui lati delimitate da due Flap leggermente sporgenti. Tutti i propulsori sono abbinati a un cambio manuale a sei rapporti oppure (optional) ad uno automatico sempre a sei marce con funzione Steptronic. Sicurezza: tutte le assistenze al guidatore ,4 airbag e roll-bar. [f.mor.]
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