I sapori del Parco dei Monti Sibillini

Di Inversetti Elena
02 Novembre 2007

“Attraverso un Paese e la sua cucina” è l’iniziativa che il Touring Club Italiano e l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo – l’associazione voluta nel 1964 da Dino Villani che riunisce e promuove, attraverso i suoi oltre 120 ristoranti lungo la Penisola, la valorizzazione di una cucina del territorio legata alle tradizioni locali – intraprendono dal 1984 allo scopo di far conoscere e apprezzare il patrimonio culturale enogastronomico del nostro paese. Quest’anno l’evento si arricchisce de “I sapori dei Parchi”. Grazie al patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare «intendiamo fare un passo avanti, andare oltre la pur autentica a valida ricchezza di prodotti regionali italiani – spiega il presidente di Buon Ricordo, Ovidio Mugnai – il nostro obiettivo è dare un contributo allo sviluppo autentico sia del turismo sia della diffusione e conoscenza dei prodotti agroalimentari di territori protetti e tipicizzati, quali sono quelli dei Parchi nazionali». E così il 9 novembre, in occasione del centotredicesimo compleanno del Touring Club, nei ristoranti del Buon Ricordo (l’elenco su www.touringclub.it) si potranno gustare le specialità di uno dei più interessanti parchi italiani, quello dei Monti Sibillini. Settantamila ettari di straordinaria ricchezza. È la cucina che trae origine dagli antichi riti della transumanza appenninica, arricchita dalla maestria nella macellazione del maiale, vera caratteristica della gastronomia locale. Accanto al ciauscolo, verranno dunque serviti la lenticchia di Castelluccio, il tartufo, il formaggio pecorino, distillati particolari come il mistrà.

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