Khudair, lo sciita conservatore che si innamorò dell’America
«Un iracheno che vive negli Stati Uniti e che da lì si scaglia contro gli sciiti del suo paese d’origine». Questa è la reazione, contenuta in un articolo pubblicato dal sito Sot al Iraq, La voce dell’Iraq, agli scritti di Khudair Tahir. E la replica di quest’ultimo, chiara e inequivocabile, si trova negli scritti pubblicati sul sito liberale Elaph. «Quando avevo quindici anni e vivevo con l’incubo dell’inferno, andavo in moschea senza che alcuno della mia famiglia mi obbligasse, solo perché desideravo pregare». Tahir si è dedicato anche al proselitismo: «Acquistavo libri sciiti e li regalavo ai sunniti nel tentativo di convertirli allo sciismo. Ero felice di farlo perché credevo di compiere una buona azione guidando le persone sulla retta via». Tuttavia Tahir, lentamente e inconsciamente, ha iniziato a cambiare. «Sono diventato una persona razionale e illuminata, grazie alla lettura della fiction araba e internazionale, della filosofia esistenzialista, della psicologia e grazie al mio interesse alla musica e al cinema». La sua riflessione si è rivolta anche all’influsso negativo degli scismi nell’islam, scismi che d’altronde iniziarono subito dopo la morte del Profeta Maometto. «È del tutto illogico pensare che Dio, che è giusto, possa preferire e amare una sola setta. Ovviamente escludo dalla grazia divina i movimenti terroristici e gruppi come i wahabiti, i seguaci di Khomeini, e tutti i partiti politici islamici, sunniti e sciiti». Risulta quindi del tutto evidente come Tahir non si scagli contro l’islam, bensì contro chi usa l’islam a scopi di potere e politici. Il suo percorso lo ha condotto dal cieco conservatorismo alla luce del libero pensiero. Quello che vuole è «un islam che esalti la fratellanza umana» e per questo lo scorso 11 settembre ha scritto: «In quanto arabo musulmano mi vergogno innanzi a questo crimine che ha colpito gli Stati Uniti. L’America è profeta di libertà che ha liberato milioni di esseri umani dalla sottomissione e dalla schiavitù. Ha sconfitto il nazismo, il comunismo, il regime talebano e quello di Saddam». Possiamo dargli torto? valentina.colombo@imtlucca.it
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