Come corre l’alta velocità degli altri

Di Abbondanti Walter
08 Novembre 2007

Europa dei record per i treni ad alta velocità. La nuova generazione dei Tgv permetterà un collegamento tra Londra e Parigi in 2 ore e venti minuti. Nelle scorse settimane è stato stabilito il record di 574,8 chilometri all’ora con il prototipo costruito dall’Alstom. Per il turismo europeo lo sviluppo dei collegamenti veloci significa un grande impulso allo sviluppo turistico dei centri minori, in genere, tagliati fuori dal trasporto aereo. Il paese che da più tempo investe sulla Tav è la Spagna che si è posta l’obiettivo entro il 2010 di raggiungere una rete di oltre 2.200 chilometri, diventando il paese al mondo con più linee ferroviarie ad alta velocità: 2.230 chilometri contro i 2.090 del Giappone e gli 893 della Francia. Da 15 anni, quando il primo Tav cominciò a operare sulla tratta Madrid-Cordoba, lo Stato spagnolo ha investito 16,3 miliardi di euro, dei quali 7,3 provenienti da fondi Ue, e per l’alta velocità sono pronti altri 25 miliardi per il futuro. Nel 2008 la rete Tav spagnola conterà 2.265 chilometri di linee, collegando 18 città e trasportando 15 milioni di utenti. Per ora, le più importanti società ferroviarie europee cercano spazio in Italia solo per le prenotazioni. Il direttore generale Tgv Rachel Picard dice: «Nel 2008 apriremo una declinazione del nostro sito con un marchio europeo Tgv-Europe in 8 paesi tra i quali l’Italia». Nel mercato nascono anche le prime alleanze transnazionali come la Railteam, una società che dovrebbe operare dal 2009 e coinvolgere 7 compagnie ferroviarie ad alta velocità di vari paesi europei. Dietro l’alta velocità vi è una ricerca tecnologica che vale 71 miliardi di euro. Purtroppo, rintracciamo l’Italia solo in una società partecipata da Montezemolo e da Della Valle che dovrebbe fare concorrenza alle Ferrovie dello Stato.

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