Mannaggia, mi s’è slogato il pezzo
Poi dicono che fare i giornalisti è sempre meglio che lavorare. Provate voi a fare i cronisti parlamentari ai tempi della spallata. Sempre lì a far la spola tra Camera e Senato, sempre in attesa di un battito di ciglia di Dini, Bordon, Manzione, Scalera. Cade? No, oggi no. E domani? Forse, chi lo sa. Un incubo. «è un paradosso – racconta Mario Prignano di Libero. La difficoltà non è più capire se e quando cadrà il governo. Il problema è svicolare dai parlamentari che chiedono: “Voi che scrivete, voi che sape-te?”. Che fatica». Fatica uguale a quella dei senatori dell’Unione. Non è un caso che Antonio Polito, attorniato in Transatlantico da Antonella Rampino della Stampa e Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, sbotti: «E basta! Ogni volta che c’è un voto a rischio al Senato ripetiamo sempre le stesse cose. Non ne posso più». La spallata può creare anche dei “casi umani”. Come quello di Augusto Minzolini, principe dei restroscenisti e, a detta dei più, vero “inventore” della spallata berlusconiana. «Augusto ormai somatizza – commenta un collega – ha creduto talmente nella caduta del governo che ora è disperato. Se non succede niente, impazzisce». Minzolini non dà troppo peso alle malignità, schermendosi: «Non ho inventato niente, mi limito a raccontare. Il primo a parlare di spallata è stato Tremonti l’anno scorso. Il fatto è che ci si ostina a non capire che da, una lato, c’è il lavoro che si gioca in Parlamento, dove si possono offrire una vicepre-sidenza a Dini o 41 milioni di euro agli italiani all’estero di Pallaro. Dall’altro, c’è la spallata che questo governo sta dando al paese. Nessuno è mai stato così impopolare come Prodi. Berlusconi non ha bluffato. Ha semplicemente trovato dall’altra parte uno che ha preso le sue contromisure. La scamperà? Nes-suno può saperlo. In ogni caso, dovesse farcela, Prodi riuscirà a mantenere le promesse fatte per sopravvivere?». Serafico Stefano Di Michele del Foglio che, seduto su un divanetto di Montecitorio, dà un consiglio ai colleghi: «Rilassatevi. Visto come va, ci sono due cose al mondo che sembrano non riuscire: gli attentati a Musharraf e le spallate di Berlusconi».
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