Usa, la bolla del web è finita
In Usa i turisti tornano a prenotare utilizzando le agenzie di viaggio e abbandonano il web; lo dice l’Asta (American society travel agent). Per le quasi 90 mila agenzie di viaggio Usa il sole è tornato a brillare: «La bolla del web è finita», dice la presidente dell’Asta, Cheryl Hudak, «c’è una forte richiesta del lavoro degli agenti di viaggio, al contrario di quanto era stato ventilato, perché il movimento è tornato ai livelli precedenti l’11 settembre, una buona notizia per l’economia e per l’industria. Molte cose infatti sono cambiate e coloro che sono stati costretti a chiudere i battenti hanno riavviato il business dal computer di casa». In questo senso internet è stato fondamentale, poiché ha permesso la sopravivenza di molte realtà in piena crisi post 11 settembre, modificando però radicalmente la modalità di gestione del rapporto tra servizio e utente. Questa evoluzione del settore dell’intermediazione è di interesse anche per le cose di casa nostra in quanto gli agenti di viaggio italiani hanno sempre considerato internet come un pericolosissimo competitor; oggi invece stanno comprendendo che il web è uno strumento importante per creare relazioni stabili con i propri clienti.
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