Cossiga d’inizio anno

Di Tempi
17 Gennaio 2008
Il presidente ci spiega al telefono perché Prodi dura (e perché, invece, Veltroni non dura)

Abbiamo cercato per telefono l’amato presidente Francesco Cossiga. Gentile presidente, ma non le sembra che, così, a occhio e croce, l’Italia batte in testa e che se lei non ci fa il favore di ripensare alla fiducia che ha dato a Prodi, convocare i suoi colleghi senatori a vita, scrivere una mozione di sfiducia e proporre un bel governo di salute pubblica, qui finisce tutto a schifìo? «Un governo di salute pubblica? Non si può fare». Perché “non si può fare”? «Perché non vi è la legittimazione reciproca delle due parti. E poi perché mai come adesso i cattolici sono profondamente divisi». Divisi nonostante il grande Papa? «Nonostante il grandissimo Papa che chiede a tutti di essere cattolici». Dunque ci teniamo il “cattolico adulto”. «Ce lo teniamo. Non c’è altro governo all’infuori di questo». Dobbiamo ridere o piangere? «Guardi che se io voto la fiducia a questo governo non è perché io abbia fiducia». E allora perché lo vota? «Per non far sprofondare il paese nel caos». è consolante. «Bè, prendiamo atto che siamo un paese allo sbando». Bè, però c’è la speranza Veltroni. «Veltroni lo cacceranno tra non moltissimo. La ganascia costituita dalla coppia Prodi-D’Alema lo distruggerà». Ci offra un consiglio. «Il consiglio lo offrirò al ministro D’Alema». Quale? «Gli raccomanderò di curare soprattutto le relazioni con i paesi dell’Unione maghrebina perché domani ci accolgano».

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