Motori

Di Morosini Nestore
17 Gennaio 2008

Clio, anche station wagon
Per la seconda generazione di Clio SporTour, Renault ha pensato a un dinamico design da abbinarsi a un ampio volume di carico. Due esigenze che sono arrivate direttamente dalla clientela delle station wagon, alla ricerca di un modello supercompatto (è lunga 4 metri e 202, il passo è di 2.575 millimetri, invariato rispetto alla berlina). L’abitacolo non è cambiato, ma all’abitabilità la casa francese ha aggiunto qualche tocco di utilità soprattutto nel vano di carico, come la tendina copribagagli avvolgibile che può essere smontata e alloggiata sul piano di carico in modo da non limitarne la capacità (compresa fra 439 e 1.277 litri). In sostanza è una familiare molto versatile con un portellone inclinato e rifinito nella parte superiore da un prolungamento aerodinamico del padiglione. Cinque le motorizzazioni offerte. A benzina: 1.2 da 75 cavalli (80 cavalli se associato a cambio robotizzato); 1.2 turbo da 100 cavalli; 1.6 16V da 110 caval-
li. Diesel: tre versioni dell’1.5 da 70, 85 e 105 cavalli, le ultime due anche con filtro antiparticolato.
La Clio SporTour monta di serie Abs con ripartitore elettronico della frenata (Ebv) e assistenza alla frenata di emergenza (Afe). Vi sono inoltre il controllo elettronico della stabilità (Esp) e controllo del sottosterzo. Nelle fasi di partenza su fondo a scarsa aderenza, il pulsante di esclusione dell’Esp permette di disattivare la funzione antipattinamento (Asr) che si imposta automaticamente a ogni avviamento del motore o non appena la velocità supera 50 km/h.

Lancer, il segno della potenza
Nel realizzare l’ultima versione della Lancer Evolution i tecnici di Mitsubishi, la marca giapponese importata in Italia da Luigi Koelliker, hanno optato per un frontale con calandrone a trapezio, fari dal taglio cattivo e una bella presa d’aria sul cofano, giusto per sottolineare le intenzioni sportivamente aggressive. Sul posteriore una coda molto piccola, uno spoiler decisamente prominente e due tubi di scarico.
La tecnica è ovviamente di prim’ordine: trazione integrale coadiuvata dal sistema
S-Awc (controllo trazione e stabilità) e motore 2.0 turbo con tecnologia Mivec3 per il controllo delle valvole, dal quale ci si aspettano all’incirca 300 cavalli, accoppiato a un cambio manuale a sei marce.
Ma è sulla Evo IX che abbiamo fatto un bel numero di chilometri apprezzandone le doti dinamiche. Spoilerone a parte, che in città attira gli sguardi curiosi, in autostrada velocità da limite con un filo di gas: ma in occasione di qualche sorpasso d’autotreno, l’accelerazione della Evo IX è risultata bruciante. Motore 2 litri turbo, potenza 281 cavalli con coppia di circa 400 Nm. È stato sul misto dell’appennino marchigiano, con la strada sporcata dal nevischio, che la Evo IX ha dimostrato tutte le proprie qualità di tenuta di strada e progressione: né una scivolata né un sbandata, ma di certo non eravamo impegnati in un rally agonistico, che impegna le macchine al limite.

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