Cinema

Bianco e Nero, di C. Comencini
Neppure terapia di coppia

Una coppia va in crisi quando lui si innamora di una senegalese
«È un razzista che non sa di esserlo», dice una sprezzante Ambra Angiolini a proposito del padre. L’insulto sa di marchio di fabbrica: non c’è film della Comencini in cui non ci siano padri assenti, o pedofili o imbecilli. Anche in questa commedia che si perde in ovvietà. Una coppia che lavora in un’ong per l’Africa va in crisi quando lui si innamora di una senegalese. Lo spunto poteva essere interessante ma il film non centra la questione (la coppia che scoppia), per prendere la strada del cliché dei pregiudizi e del sentimento come valore assoluto, una sorta di 3 metri sopra il cielo in versione esotica. Il resto è noia: ritmo da (brutta) fiction, sceneggiatura modesta, interpreti appena simpatici.

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