La rosa dei Tempi

Di Tempi
31 Gennaio 2008

Totti e Jovanotti più nobel del Nobel
Il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini ha dichiarato a proposito dei recenti fatti accaduti all’università la Sapienza di Roma (dove è stata negata a papa Benedetto XVI la possibilità di pronunciare il suo discorso) che lei si sarebbe schierata volentieri dalla parte dei 67 professori anti-Ratzinger: «Ma sono membro del Vaticano e non potevo firmare quello che invece approvavo completamente». Il cantante Lorenzo Jovanotti e il calciatore Francesco Totti si sono invece schierati a difesa del Papa.
largo ai giovani La notizia non è che la Montalcini non capisca che è lei l’intollerante se non vuole far parlare quegli stessi che, invece, l’hanno addirittura ammessa come membro all’interno dell’Accademia pontificia. Ma la notizia è che c’è più materia grigia nella testa di un rapper da canzonicine cuore-amore e nei piedi del re di Roma (ancora sua è la geniale risposta alla domanda: «Totti, lei è cattolico?», «Ecché dovrei esse?»), che in tutte le dichiarazioni di un premio Nobel delle assurdità.

Paolo Di Mizio e il suo romanzo su Gesù
Se pure forse un po’ influenzato dal fiorire della pubblicistica-spettacolo su Cristo, la Storia di Giuseppe e del suo amico Gesù di Paolo Di Mizio, giornalista del Tg5, è un romanzo apprezzabile. Si tratta di una vita del Nazareno molto liberamente interpretata, con la Madonna per niente vergine, la divinità di Cristo per niente scontata, una marea di fratelli (forse) per niente figli dello stesso uomo e guarigioni più paranormali che altro. Il romanzo, gnostico, ha però il pregio della favola molto ben scritta.
eterodosso ma tifoso Gesù Cristo, insomma, rimane il più affascinante dei personaggi storici. Questo il succo di una storia che fa sospettare un autore – presente nel romanzo per il tramite del protagonista, Giuseppe, amico di infanzia di Gesù e io narrante – miscredente sì, ma con qualche pulce nell’orecchio. Insomma, non avrà la dottrina del vescovo uscente della città di Pisa, però, ucci ucci, l’apprezzato volto del Tg5 fa propendere per i cristianucci più che l’antipatizzante Plotti Plotti.

Con le mani pulite di Colombo la Gazzetta abbandona lo Sport
La Gazzetta dello Sport della direzione Verdelli allarga i suoi orizzonti. Dopo Reinhold Messner, Luca Sofri, don Gino Rigoldi, si allunga la fila dei prestigiosi collaboratori del primo quotidiano sportivo europeo per numero di copie vendute e per numero di lettori. L’ultimo arrivo in via Solferino è quello del magistrato Gherardo Colombo. Si tratta di una collaborazione fissa, come viene annunciato in apertura del suo primo contributo. Un pezzo sullo stato della giustizia, argomento che conosce come le sue tasche.
la rosea è rossa La “rosea” è rossa e lotta insieme a noi. La formazione è compatta. Parli di giustizia ed ecco il rassicurante ed equilibrato Colombo; ti inoltri tra le sabbie mobili dell’ecologia e il Messner sempreverde assesta il suo giudizio altoatesino; c’è da commentare la vicenda Papa-Sapienza e l’ottimo don Rigoldi è pronto a gettare acqua sul fuoco non in nome del Padre ma di sé. E quando si va sul piano della solidarietà, puntuale Candido Cannavò nell’elogio di Gino Strada. Ma così la rosea non è più fresca e aulentissima. Arridatece Mosca.

Gli insetti porcelloni di Isabella Rossellini
Un evento che non ha ancora avuto la visibilità che merita è lo sbarco di Isabella Rossellini al Sundance Festival dello Utah. Alla nota manifestazione, infatti, l’artista italiana ha presentato un’idea niente male: una serie di corti da un minuto dedicati alla vita sessuale degli insetti. A ogni episodio una creaturina darà il meglio di sé. Una volta si esibisce la libellula, un’altra volta il ragno. Poi tocca alla lumachina e dopo si spoglia il ragnetto. Il titolo dell’opera è Green Porno, e i fortunati che l’hanno vista in anteprima giurano che sarà molto hard.
dotati Dicono che la Rossellini sarà l’attrice unica delle performance erotiche. E che i corti sono pensati per il cellulare, non per il cinema. Un po’ ce ne rammarichiamo, perché vedere una libellula che limona da sola in uno schermo mignon ci pare un po’ limitativo. Ma ciò non toglie smalto all’iniziativa. La Rossellini promette faville: «Il modo in cui lo fanno gli animali è molto pornografico». E in più Green Porno è stato pensato come «qualcosa che informasse». Bene, lo aspettiamo nelle scuole. Speriamo solo che anche gli invertebrati lo facciano con le dovute precauzioni.

Il Tar abroga la legge 40
Il Tar del Lazio ha annullato con la curiosa motivazione di «eccesso di potere» le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita. Secondo il Tar non va bene che l’indagine sull’embrione sia «esclusivamente osservazionale», né le norme che regolano la produzione e la conservazione degli embrioni. Il ricorso è stato promosso dalle associazioni Madre provetta, Amica cicogna, World Association for Reproductive Medicine. Il Tar ha ora chiesto alla Consulta di pronunciarsi sulla costituzionalità della legge 40.
ci riprovano Dopo aver preso batoste al referendum che ha avuto la più alta astensione della storia repubblicana, dopo le astruse sentenze dei tribunali di Cagliari e Firenze, dopo aver incassato una ulteriore sconfitta nel 2006 quando la Consulta già dichiarò legittimamente costituzionale la legge 40, oggi ci riprovano. Non ci sono riusciti nell’urna, ci riprovano nei tribunali. Vedrete, arriverà il giorno in cui chiederanno gli arresti domiciliari degli embrioni perché hanno concusso le loro madri per farli nascere.

Il segugio Stella a caccia di vecchi scoop
Pare che una delle firme di punta del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, il celebre autore del vendutissimo La casta, l’inflessibile fustigatore dei mali morali d’Italia, stia preparando un articolo al vetriolo sull’ospedale Niguarda di Milano. Quali malaffari e intrallazzi il Travaglio con baffi e cravatta possa scoprire tra le corsie di uno dei nosocomi migliori d’Europa lo vedremo e lo leggeremo con curiosità (anche se un recente e assurdo articolo dell’Espresso sul tema ci fa venire qualche idea in anticipo).
altre bombe da innescare Nel frattempo, confidando sulla sua notoria professionalità super partes, osiamo sottoporre al Gian Antonio Stella qualche altra inchiesta che – ne siamo certi – una personalità libera e scevra da pregiudizi come la sua non mancherà di porre all’attenzione dei suoi affezionatissimi lettori: i bilanci della Fiat, i bilanci del policlinico Umberto I di Roma, il sistema delle nomine negli enti pubblici in Emilia Romagna, Umbria, Marche e Toscana, e – un vero scoop – le note spese degli inviati del Corriere della Sera.

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