Quei parroci che amano le mani pulite ma non i vescovi anti Dico
Il mio parroco (Milano zona 7) si è rifiutato di invitare ad un incontro sulla storia della Chiesa monsignor Luigi Negri (vescovo!) perché, secondo lui, divide le coscienze (si era apertamente dichiarato contro i Dico). Ora, nell’ambito della catechesi giovanile, in collaborazione con le associazioni di quartiere (“Rete Baggio”), ha organizzato lunedì 18 febbraio l’incontro “Educazione e legalità”. Relatore unico, il dottor Gherardo Colombo.
Anna Chiroli via internet
Il quale Colombo, naturalmente, le coscienze le impera.
Ha detto Walter Veltroni che «in Italia qualcuno esce dalla politica solo perché lo portano via a forza. E intanto resta aggrappato al sipario come fosse la Bertini». Forse si riferiva a Romano Prodi, ma a proposito di gente che non molla la cadrega mi è venuto da chiedermi: ma chi è ancora sindaco di Roma?
Angelo Confalonieri Merate (Lc)
Veltroni è sul serio una speranza tecnica per il futuro di questo paese. Il problema è che passi dalla tecnica all’atto. E dal complesso edipico all’elaborazione del lutto per la scomparsa del padre dell’Ulivo.
A quale livello di dignità e di decenza si colloca lo spettacolo di giubilo di Totò Cuffaro per la condanna a “soli” 5 anni per aver comunque favorito personaggi mafiosi? Non credete che Vasa Vasa, dopo aver festeggiato questa “vittoria” con una abbuffatina di cannoli, invece di decidere, olimpicamente, di starsene inchiodato alla sua poltrona, avrebbe fatto meglio a dimettersi, evitando così di farci ridere dietro da tutta Europa, e di abbattere ulteriormente, se ce ne era ancora bisogno, l’ormai tenuissima speranza degli italiani onesti che qualcosa potesse cambiare?
Mauro Costa via internet
Per Cuffaro rinvio all’Elefantino di lunedì 21 gennaio. Lo so che a lei piace più Cusumano, però, mi di-spiace, da me non avrà soddisfazione. Se Cuffaro è mafioso io sono Andreotti. Perciò la mi scusi, non sono neanche un fan di Montezemolo.
Che meraviglia di articolo (un tirabacio davvero) quello di Marina Corradi del 24 gennaio! Mi ha riportato alle atmosfere di mistero e di infinito su-bite nel Tradart Acacus, con le pitture rupestri che danzavano al lume dei fuochi notturni e a quel cielo che pareva poter essere toccato con un dito, tanto pareva vicino e parte di sé. Grazie per avermi sollecitato ancora un ricordo emozionante.
Gherardo Mercati via internet
La Corradi è la nostra Pausini. Adesso Marietti 1820 le dedicherà un libro, noi faremo ooh! e innalzeremo accendini notturni, come i rockettari allo stadio.
Ma Tempi chi sostiene tra Chuck Norris Mike Huckabee e Rambo John McCain?
Enzo Fortuna Frosinone
Eravamo tentati da Chuck, ma Huckabee è un alcol troppo forte, anche per amici come noi. La risposta l’avete già letta, no? McCain, maybe.
Spero che i soldati italiani non vedano il vostro calendario. Non è edificante per chi giornalmente rischia la vita in armi per portare la pace nei luoghi più martoriati del mondo identificarsi con cuochi di salsicce. Voi li vedete così? Volete che i vostri lettori li vedano così? Mi auguro che si tratti più di sciagurata ignoranza che di ignobile malafede. In ogni caso, avete perso un lettore.
Luigi Chiavarelli via internet
Perché, i cuochi e le salsicce le fanno schifo? Ma quale lettore. Lei non ha letto niente. Si capisce perché non ha capito niente. È proprio un omaggio ai militari quel calendario. Vita militia est. Fatta di prima linea e di quotidianità. E poi non ripeta le baggianate della retorica da imboscati. Dica che combattono e fanno la guerra, i soldati.
Se un bambino musulmano, come primo impatto con la società occidentale, si vede sbattere in faccia la porta di un asilo o di una scuola materna sarà molto facile per suo padre educarlo nel rancore, non voglio dire odio, verso la nostra civiltà. E sarà senz’altro più facile per i fanatici trovare in futuro mani da armare contro di noi. La legge prevede la presentazione di documenti, la legge pone vincoli, la legge rende impossibile un’accoglienza semplicemente umana (sono bambini, io difendo gli embrioni, figuriamoci i bambini!) per i figli degli irregolari? Trovate una scappatoia ufficiale o cambiate la legge per tutti, anche per gli italiani. Certo non si può fare una legge che esima gli irregolari dal compiere certe formalità, una legge che premi gli irregolari, ma bisogna fare una legge che permetta ai loro figli, che vivranno nel nostro paese, di non sentirsi uomini e donne di serie B. Insomma, o troviamo una via ragionevole che faciliti l’incontro delle civiltà o rischiamo di creare all’interno delle nostre frontiere l’esercito nemico che combatterà, contro di noi, lo scontro di civiltà. I comportamenti faziosi e polemici, il contrapporsi puramente in base agli schieramenti politici a me sembrano semplicemente realtà irragionevoli, demenziali.
Roberto Bellia Vermezzo (Mi)
Sono d’accordo. Ma qui il solito burlone è Giuseppe Fioroni, finalmente ex ministro dell’Istruzione. Le leggi le fanno in Parlamento. Dunque non si capisce perché Fioroni se la prenda con Milano, dove peraltro la sensibilità e l’integrazione auspicate da lei battono la capitale de sinistra cento a uno. Basti pensare al patto comunale coi rom, che non esiste da nessuna altra parte d’Italia. Mi-lano saprà accogliere anche i bambini degli immigrati clandestini, pe-rò fate mente locale anche a questo: è ragionevole che si sappia in giro per il mondo che in Italia ci si può stare, e bene, da clandestini?
Mio figlio maggiore (9 anni) mi ha fatto arrabbiare e poiché non la finiva sono sbottato: guarda che nell’antica Roma i padri avevano diritto di vita e di morte sui loro figli, perciò attento a te. Salta su il fratello (7 anni) che dice: “Beh, anche adesso non è così?”. Mi innervosisco. Penso che avranno visto un tg, un qualche servizio sulla solita tragedia famigliare, in cui un genitore si macchia di parricidio e gli spiego con calma: “Certo che succede anche oggi, ma ora non è lecito uccidere un figlio”. “Anche adesso è lecito, babbo”. “Ma che cosa dite?”. “Sì, babbo, c’è l’aborto”. Io e mia moglie ci guardiamo esterrefatti. È vero, è lecito anche oggi, ma solo i bambini se ne accorgono.
Giovanni Faenza
Ma l’Elefante, come sapevano gli antichi cristiani d’Oriente che lo misero nella simbologia dei difensori della Chiesa, difende la madre elefantessa e i suoi piccoli. Perciò ci mettiamo volentieri al seguito dell’imprevisto Giuliano Ferrara.
Mi è capitato fra le mani il vecchio libro di Giovanni Testori, Factum Est. Vista la campagna di moratoria sull’aborto perché non ripubblicarlo e allegarlo al giornale?
Mario Amman via internet
Caro amico di tante notti insonni, tu lo sai perché no. Perché costerebbe una cifra che non abbiamo. Il mio amico Giovanni capirà e, solo, mi chiederà: “Bè, si potrebbe ritornare a consigliarne almeno la lettura”. Ok, Giovanni, sono d’accordo, ti ri-leggeremo.
Ma che fine ha fatto la rubrica di Antonio Simone? E la Rosa dei tempi?
Bruno Micheli via internet
Simone è alle Barbados, sta meditando sull’intera rosa di vizi capitali e penso che tornerà con la proposta di una certa Rover con cui in quattro ore si va da Saint Moritz a Montecarlo. La Rosa è ristabilita, grazie.
Ho trovato una vecchia intervista a Repubblica di Remi Brague, che tra l’altro viene giovedi pomeriggio 31 gennaio alle 16 a scuola per una conversazione con i ragazzi. Te la mando, vedi se può essereti utile.
Mauro Grimoldi Muggiò (Mi)
Tra l’altro Mauro Grimoldi è un professore come ce ne sono pochi di letteratura e storia. Insegna al liceo don Gnocchi di Carate (quello che giovedì 31 gennaio ospiterà l’insigne professore parigino Remi Brague), che è un liceo d’eccellenza come ce ne sono pochi. A occhio e croce, dobbiamo andare al liceo della Guastalla di Monza per rimanere all’altezza. Grazie.
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